Il Reddito di Cittadinanza è arrivato, ma per il momento si trascina dietro anche una scia di effetti collaterali che galleggiano tra realtà e speculazioni di stampa. Ovvero: insoddisfazione (certissima) tra chi sognava i famosi 780 euro ma ha avuto molto meno, disdette (si vocifera) a valanga, e ora anche la beffa delle presunte restituzioni delle somme percepite per chi vuole rinunciare al sussidio.

Reddito di cittadinanza: tanti mal di pancia

Trascorso meno di un mese dalle prime erogazioni dell'Rdc, e nonostante non siano ancora neanche andati a pieno regime molti dei meccanismi normativi collegati al nuovo sussidio - si aspetta ora la "fase due", ovvero l'avviamento per i beneficiari dei percorsi d'inclusione sociale o lavorativa - sono già infuocate le polemiche sui primi numeri di uno dei provvedimenti più attesi e discussi del governo M5S-Lega. 

Reddito cittadinanza: disdette, si paga per rinunciare. Una bufala?

Dopo la diatriba legata agli importi irrisori accreditati a decine di migliaia di percettori di Rdc ad aprile - si parla di cifre sotto i 200 euro per oltre 100 mila contribuenti, con casi limite di versamenti tra i 40 e i 50 euro - l'ultimo tormentone scoppiato sulla stampa e in rete oggi riguarda i numeri e la procedura per la rinuncia degli insoddisfatti dell'Rdc.