Cambio di rotta dell'ultimo momento. Trovati altri 4 miliardi per finanziare il reddito di cittadinanza: la Manovra 2021 ottiene il via libera dalla Camera. Adesso è necessario attendere l'ultimo via libera dal Senato. Tra le tante misure contenute all'interno del provvedimento vi sono il bonus rubinetti, gli assegni per le famiglie, i ristori destinati alle aziende colpite dalla ultime chiusure imposte dai DPCM. 

Quello che va sotto gli occhi degli osservatori è all'articolo 68. Una decisione che sorprende: vengono stanziati 4 miliardi di euro aggiuntivi per il reddito di cittadinanza. In poche parle la stessa cifra che viene stanziata per la sanità. Quindi altri quattro miliardi per il reddito di cittadinanza, che si sommano ai 10 già spesi quest'anno per l'assegno destinato ai beneficiari.

L’autorizzazione di spesa è incrementata - si legge nel documento - di 196,3 milioni di euro per l’anno 2021, di 473,7 milioni di euro per l’anno 2022, di 474,1 milioni di euro per l’anno 2023, di 474,6 milioni di euro per l’anno 2024, di 475,5 milioni di euro per l’anno 2025, di 476,2 milioni di euro per l’anno 2026, di 476,7 milioni di euro per l’anno 2027, di 477,5 milioni di euro per l’anno 2028 e di 477,3 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2029.

Reddito di cittadinanza: fondi davvero necessari?

Sicuramente quello che andrà all'occhio a molti nostri lettori è che si sia deciso di stanziare la stessa cifra per la sanità e per il reddito di cittadinanza. I numeri, però, parlano chiaro: i beneficiari del sussidio, a livello nazionale, sono cresciuti del 19%. Grandi rimangono le differenze tra città e città: a Palermo è stata registrata una crescita pari al 24%, a Bari del 17% e Napoli del 30%. Contenuta la crescita nel Veneto, dove si è registrato un +8%. Senza dubbio il reddito di cittadinanza, in qualche modo, modifica la visione che tutti noi abbiamo delle città italiane. Soffocate dall'emergenza Covid, le grandi città, mese dopo mese, scalano la classifica della povertà. Come se non bastassero le immagini che rappresentano le file delle persone per chiudere aiuti alimentari e gli allarmi lanciati dalla Caritas, a confermare questa tendenza ci hanno pensato i numeri dell'Inps.

Facendo un confronto tra le richieste del reddito di cittadinanza aggiornate al 4 dicembre 2020 con i numeri di dicembre 2019 si scopre come a Milano - dove senza dubbio la vita costa cara e i redditi di molte persone sono crollate a causa dell'emergenza sanitaria - soa stato registrato un forte aumento del numero delle persone che stanno beneficiando del sussidio: +36%. A pari merito c'è Roma

Reddito di cittadinanza: ok i soldi, ma serve una riforma!

Proprio a ridosso della pubblicazione dell'osservatorio Inps sui numeri del reddito di cittadinanza il Governo starebbe riflettendo sul futuro del sussidio. Luigi Di Maio, uno dei padri politici della misura, ha avuto occasione di affermare che, oggi come oggi, sarebbe opportuno separare nettamente gli strumenti di lottà alla povertà dai sostegni per mancanza di occupazione. I dati, che stanno arrivando, sembrano confermare maggiormente questa necessità, perché il reddito di cittadinanza sembra diventare sempre di più, complice anche l'emergenza economica innescata dalla pandemia, uno strumento per combattere la povertà. Lo scopo iniziale doveva essere quello di dare un supporto economico alle persone che sarebbero dovute rientrare al lavoro, ma oggi come oggi il reddito di cittadinanza sembra più un duplicato della cassa integrazione o dei sussidi alla disocucpazione, che uno strumento di assistenza alle persone che vorrebero rimettersi a lavorare.

Solo per provare a scattare una fotografia di quanto sta accadendo, a Milano i nuclei familiari che beneficiano del sussidio sono passati da 34.300 a 46.717, mentre a Roma sono passati da 61.900 a 84.000 in un anno. Numeri ai quali è necessario aggiungere quelli di quanti hanno chiesto ed ottenuto il reddito di emergenza, riservato a quelle persone che non avevano diritto ad altri tipi di ammortizzatori. Le due tornate previste dal decreto Rilancio e dal decreto Agosto sono andate a più di 22mila residenti a Milano e 48.300 romani, a fronte dei 51mila percettori a Napoli e 24.500 a Palermo.

Reddito di cittadinanaza: il futuro dei Navigator!

Ancora parte la questione relativa ai Navigator, il cui contratto è in scadenza il prossimo 30 aprile (ne abbiamo parlato in questo articolo). Il futuro del reddito di cittadinanza potrebbe non essere strettamente legato a quello dei Navigator: una parte del Movimento 5 Stelle non sembrerebbe più convinto ad appoggiare un progetto che li veda coinvolti. In un primo momento si pensava che nella Legge di Bilancio 2021 potresse essere inserita anche la proroga al lro contratto fino al 31 dicembre 2021. Alla fine, però, si è concluso con un nulla di fatto.

Molto probabilmente non ci sarà una proroga al loro contratto nel Decreto Milleproroghe. Probabilmente sarà necessario attendere il nuovo Decreto Rilancio, che dovrebbe essere licenziato a gennaio.