La fine dell'anno si avvicina progressivamente e come di consueto in questo periodo torna in primo piano il tema della legge di bilancio.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 18 ottobre scorso il documento che a distanza di circa un mese torna ad essere oggetto di analisi prima di essere inviato al Parlamento, dove si procederà alla votazione entro la fine del 2020.

Reddito di cittadinanza: le novità nella legge di bilancio 2021

Tra le diverse novità contenute nella legge di bilancio ne troviamo anche una riguardante il reddito di cittadinanza che si appresta a festeggiare tra qualche mese il suo secondo compleanno. 

Il testo non è ancora definitivo, ma nella bozza della manovra 2021 viene aumentata la dote finanziaria del sussidio tanto voluto dal Movimento 5 Stelle.

Nel dettaglio, come si legge nell'articolo 60 dela bozza, l'autorizzazione di spesa del reddito di cittadinanza viene aumentata a partire dal prossimo anno e fino al 2029.

Reddito di cittadinanza: più soldi a partire dal 2021

Nel dettaglio arriveranno più soldi già dal 2021 con 196,3 milioni di euro in più, mentre l'aumento della spesa destinata al sussidio è di 473,7 milioni di euro per il 2022, di 474,1 milioni per il 2023, di 474,6 milioni per il 2024 e di 475,5 milioni per il 2025.

Si sale poi di 476,2 milioni di euro per il 2026, di 476,7 milioni per il 2027, di 477,5 milioni di euro per il 2028 e di 477,3 milioni di euro all'anno a partire dal 2029.

Complessivamente fino a tale data la dote del reddito di cittadinanza è incrementata di poco meno di 500 milioni di euro all'anno, con l'unica eccezione del 2021 quando l'aumento sarà contenuto a 196,3 milioni di euro.

Dai 7,1 miliardi stanziati per il reddito di cittadinanza per il 2020, si salirà il prossimo anno a 7,3 miliardi, quasi un miliardo e mezzo in più rispetto ai 5,9 miliardi con cui era partito nel 2019 il sussidio. 

Reddito di cittadinanza: l'allarme sulle risorse insufficienti

Il rifinanziamento del reddito di cittadinanza è senza dubbio una buona notizia per i beneficiari dello stesso e in particolare per quanti temono un taglio della ricarica mensile pe poter garantire a tutti il pagamento.

Poco più di un mese fa era stato il Messaggero a sollevare la questione, parlando proprio del rischio di assegni più bassi per i beneficiari del reddito di cittadinanza a partire dal 2021.

Il quotidiano aveva evidenziato la necessità di rivedere verso l'alto i limiti di spesa, in modo da poter continuare a soddisfare tutte le richieste.

Ricordiamo che in mancanza dei fondi sufficienti, la legge prevede che le ricariche mensili siano ridotte, per poter garantire il pagamento a tutti i beneficiari.  

Sempre il Messaggero ha evidenziato che tra gennaio e settembre di quest'anno la spesa per la ricarica a tutti i beneficiari è salita da 526 a più di 680 milioni di euro.

Reddito di cittadinanza: dal 2021 servono 2 miliardi di euro in più

Il quotidiano ha calcolato che a parità di famiglie raggiunte dal sussidio, attualmente pari a 1,3 milioni per un importo medio di 524 euro, il tetto di spesa salirebbe da 7,3 a 8,2 miliardi.

Dal Messaggero si apprende poi di previsioni ancora più nere formulate dal MEF secondo cui il reddito di cittadinanza potrebbe aver bisogno di quasi 9,5 miliardi di euro.

In altre parole servirebbero circa 2 miliardi di euro aggiuntivi rispetto alla dotazione attuale e l'incremento di poco meno di 200 milioni di euro previsto nella bozza della legge di bilancio appare molto lontano dal colmare questa necessità.

Sarà importante quindi vedere se nei prossimi mesi ci sarà un effettivo aumento di nuove domande per il reddito di cittadinanza, evento che potrà determinare il temuto taglio del pagamento mensile in assenza di una rimodulazione dell'ammontare del beneficio.