Trova un chiarimento l'ultima tormentone che sta da ore tenendo in agitazione molti beneficiari del Reddito di Cittadinanza: quello, nato dopo la pubblicazione di un messaggio dell'Inps, su una potenziale sospensione dei pagamenti per migliaia di percettori del sussidio che, pur ricevendo ormai da mesi regolarmente gli accrediti sulle card distribuite da Poste Italiane, rischierebbero adesso di vederseli bloccare temporaneamente se entro un paio di settimane non integreranno con ulteriore documentazione le loro domande.

Reddito di cittadinanza sospeso senza integrazione, Inps spiega

Tutto è nato con la comparsa di un comunicato stampa inserito dall'ente previdenziale sul suo sito, dove si spiega che dal 4 ottobre i percettori di Rdc o Pdc che abbiano presentato la domanda nel mese di marzo, dunque i primi beneficiari del sussidio, potranno adesso integrarla presso un link dedicato: potranno, o meglio dovranno, dal momento che nella stessa nota si avvertiva che "solo per le domande aggiornate fino al 21 ottobre sarà possibile l’elaborazione nei tempi utili per la liquidazione della rata di Rdc/Pdc spettante per la mensilità di ottobre." Mentre, per chi al contrario effettuerà l’aggiornamento dopo il 21 ottobre, "la prestazione resterà sospesa sino all’acquisizione della dichiarazione." Insomma, c'è davvero il rischio stop pagamenti. (Clicca il tasto in basso a destra per proseguire la lettura)