Che il reddito di cittadinanza sia diventato il cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle e di Beppe Grillo lo si era capito. Come sembra chiaro, adesso, che l'intenzione sia quella di proseguire sulla strada dell'assistenzialismo. Non importa che il sussidio più famoso al mondo sia stato un completo e totale flop. Ormai l'Italia ha imboccato la propria strada, il proprio percorso: abbiamo iniziato con il reddito di cittadinanza e si deve procedere verso quello universale.

Il grande fautore del nuovo sussidio, figlio più o meno legittimo del reddito di cittadinanza, è niente meno che Beppe Grillo, che ritiene sia necessario ragionare in questo senso. Il reddito universale non dovrebbe essere legato al ricatto del lavoro, anche perché, parole di Beppe Grillo, un reddito non è un piatto di minestra, ma un reddito che ti dò perchè sei vivo.

Reddito di cittadinanza: la nuova proposta di Beppe Grillo!

Quello tra Beppe Grillo ed il reddito di cittadinanza è una amore profondo, che affonda le sue radici nel passato. Nel corso di un collegamento in diretta streaming con la conferenza stampa del Movimento 5 Stelle al Senato (l'argomento erano le comunità energetiche e l'autoconsumo) Beppe Grillo ha rivolto un appello molto preciso e dettagliato ai seguaci del suo movimento:

Fate capire a questa sinistra che vuole essere progressista che ci sono le idee, che vanno perseguite. Dobbiamo dare una impostazione di che tipo di Paese vogliamo. La sinistra ha poche idee, la destra non ne ha. Noi ne abbiamo qualcuna.

Beppe Grillo avrebbe poi colto l'occasione per dare una una vera e propria strigliata al Governo giallorosso, che si sarebbe immobilizzato sul alcune tematiche, che non sono le priorità per l'Italia. Secondo Beppe Grillo:

Questo è il momento straordinario per poter effettuare delle cose straordinarie, invece sento che in Parlamento si parla solo di nomine. Oggi è paradossale che funzionino più le dittature delle democrazie, noi siamo bloccati su delle stronzate gigantesche. Io tengo alla situazione del Paese, poi non mi importa destra o sinistra.

Reddito di cittadinanza: un vero e proprio fallimento!

Forse quello che manca è uno sguardo più attento e preciso su quelli che sono i numeri del reddito di cittadinanza. Dopo un anno di lavoro i navigator che cosa hanno ottenuto? Un fallimento in piena regola su tutti i fronti. Risultati deludenti e costi esorbitanti. Solo i navigator ci sono costati qualcosa come 7,5 milioni di euro al mese, suddivisi tra stipendi, benefit e tasse. Stiamo parlando della cifra record di 90 milioni, come costo totale. Le previsioni anticipano che fino ad aprile 2021 si arriveranno a spendere altri 45 miloni di euro.

Questi sono i costi del reddito di cittadinanza. Qualcuno potrebbe osservare: ok, va bene, abbiamo speso tanti soldi, ma molte persone avranno trovato un impiego. In totale hanno trovato lavoro solo 40mila persone su 800mila percettori del reddito di cittadinanza. In poche parole ogni posto di lavoro è costato all'erario qualcosa come 2.250 euro. Non diamo tutta la colpa ai navigator, ma nemmeno all'emergenza Covid 19 se le persone che non hanno trovato lavoro sono così poche. Il lockdown si è concluso da un po' di tempo, ma i nuovi percettori del reddito di cittadinanza non hanno ancora sottoscritto la dichirazione di immediata disponibilità al lavoro. Il problema è che non riescono nemmeno a mettersi in contatto con l'Anpal, in nessun modo. Sì, forse ha ragione Beppe Grillo. Meglio un reddito universale, non legato al lavoro. Almeno ci risparmiamo il costo dei navigator!

Reddito di cittadinanza: i numeri di agosto!

Con il mese di agosto l'Inps ha registrato un incremento dei nuclei beneficiari di reddito/pensione di cittadinanza di oltre il 23% rispetto al corrispondente dato del mese di gennaio 2020 (1,304 milioni di famiglie vs 1,059 milioni del mese di gennaio) e un aumento del 20% del numero di persone coinvolte, che sono passate da 2,562 milioni di gennaio a 3,081 milioni registrate nel mese di agosto. In particolare, con riferimento al solo reddito di cittadinanza, l’incremento dei nuclei beneficiari è stato di oltre il 25%, con un aumento del 21% del numero di persone coinvolte, sempre rispetto al mese di gennaio 2020.