Reddito di cittadinanza e buoni spesa, caos sui criteri adottati

Buoni spesa, l'ordinanza della Protezione Civile non esclude i percettori di Rdc. Tempistiche di erogazione dei buoni spesa, sono a rilento, la burocrazia regna sovrana. Boom di richieste in tutta italia per i buoni spesa, a Torino risorse già finite, a Roma oltre 50.000 domande a conferma che sulle famiglie italiane il lockdown sta lasciando il segno.

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Sulla compatibilità tra il reddito di cittadinanza ed i buoni spesa, che sono istituiti dal Governo italiano per aiutare le famiglie più in difficoltà a causa del lockdown, a regnare è ancora il caos sui criteri adottati dai singoli Comuni. Per esempio, come è stato riportato dal sito varesenews.it, ci sarebbero Comuni che avrebbero totalmente escluso, dall'accesso ai buoni spesa, i percettori di reddito di cittadinanza.

Buoni spesa, l'ordinanza della Protezione Civile non esclude i percettori di Rdc

Invece, l'ordinanza della Protezione Civile non esclude dall'accesso ai buoni spesa i percettori del sussidio, ma indica di dare priorità a quelle famiglie che al momento, ai tempi del coronavirus, non hanno alcun sostegno al reddito.

Tempistiche di erogazione dei buoni spesa, sono a rilento?

Pure sui buoni spesa, in ogni caso, le tempistiche di erogazione sembrano procedere a rilento a causa della burocrazia tra gli avvisi pubblici dei Comuni, e le verifiche sulla condizione economica delle famiglie.

Inoltre, pure chi prende il reddito di cittadinanza può trovarsi al momento, ai tempi del lockdown, in condizione di non avere nemmeno i soldi per fare la spesa. E questo perché in molti casi l'importo del reddito di cittadinanza, caricato sulla carta Postepay, può anche essere inferiore ai 200 euro mensili.

Boom di richieste in tutta italia per i buoni spesa, a Torino risorse già finite

A conferma del fatto che in Italia le famiglie stanno avendo difficoltà con il lockdown, LaStampa.it riporta che per i buoni spesa c'è stato un vero e proprio boom di richieste in tutta Italia. In particolare, a Torino il budget a disposizione per i buoni spesa si è addirittura già esaurito, così come a Roma le domande pervenute hanno superato quota 50.000.