ll reddito di cittadinanza deve essere rivisto, e deve cambiare in fretta se si vogliono davvero sostenere le famiglie non solo per essere aiutate economicamente, ma anche per trovare un posto di lavoro. Come è stato riportato da ilfoglio.it, da oltre un anno è vero che il reddito di cittadinanza ha contribuito a contrastare e ad abbattere i livelli di povertà, ma la misura ha clamorosamente fallito dal fronte delle cosiddette politiche attive.

I numeri del reddito di cittadinanza dopo oltre un anno dal lancio

Nel dettaglio, come è stato riportato dal sito Vita.it, dopo oltre un anno di reddito di cittadinanza le persone raggiunte dalla misura sono circa 2,5 milioni rispetto ai 3,5 milioni attesi, il che significa che la povertà assoluta è stata contrastata ed abbattuta ma non del tutto nel nostro Paese.

Inoltre, solo in una famiglia su tre, che percepisce il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza, si rileva la presenza di un minore, così come ancora restano tagliati fuori dall'accesso al sussidio troppi cittadini che sono di nazionalità estera in accordo, tra l'altro, con i rilievi della Corte dei Conti.

Cambiare subito l'Rdc per lavorare, ma come fare?

Dopo la pandemia di coronavirus quella del reddito di cittadinanza, per quel che riguarda la fase 2, resta ancora una sfida tutta da vincere considerando le poche migliaia di posti di lavoro che ha creato in 12 mesi. E di certo i PUC, Progetti Utili alla collettività, non solo la soluzione strutturale per il rilancio occupazionale, così come la riorganizzazione ed il rilancio dei Centri per l'Impiego resta al palo a partire dai navigator che al riguardo avrebbero dovuto fare la differenza nell'intercettare le domande e le offerte di lavoro.