Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi, con possibilità di rinnovo, ma ci sono obblighi da rispettare non solo legati al rapporto tra i percettori occupabili ed i Centri per l'Impiego, ma pure ad eventuali variazioni significative nella composizione del nucleo familiare, sul reddito e sul patrimonio.

Reddito di cittadinanza in caso di cambio di residenza, cosa fare

Per esempio, come riporta riporta il sito gds.it, il cambio di residenza fa scattare in automatico l'obbligo di comunicazione della variazione all'Inps non solo perché si può essere assegnati ad un altro Centro per l'Impiego, ma anche perché può variare il dato relativo al patrimonio immobiliare posseduto il cui limite da non superare è pari al 30.000 mila euro al fine di non perdere l'accesso al sussidio.

Obbligo comunicazione con modulo SR181 COM-Esteso

In particolare, utilizzando il modulo SR181 COM-Esteso, che si può visionare e scaricare cliccando qui, la comunicazione relativa alla variazione del patrimonio immobiliare deve essere effettuata entro 15 giorni.

Cambio di residenza per tutta la famiglia o solo per uno o più componenti?

La variazione di residenza può riguardare tutta la famiglia oppure un solo componente del nucleo familiare, ma anche in questo caso l'obbligo di comunicazione è confermato in quanto a cambiare è la scala di equivalenza con la quale viene calcolato l'importo mensile del reddito di cittadinanza riconosciuto sulla carta Postepay di Poste Italiane.

Aggiornamento Isee e presentazione nuova domanda di Rdc

In questo caso, entro due mesi dalla variazione della residenza di uno o più componenti del nucleo familiare, occorre acquisire l'Isee aggiornato, presentando una nuova Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ed anche una nuova domanda di reddito di cittadinanza per una durata di 18 mesi sottratto il periodo di precedente fruizione.