Per i soggetti interessati alle prestazioni assistenziali erogate dall'Inps, e dunque anche per i beneficiari e gli aspiranti beneficiari del Reddito di Cittadinanza, arrivano ulteriori precisazioni sull'ISEE: il documento, che descrive la situazione economica del nucleo familiare, necessario per chi voglia accedere a determinati servizi oppure usufruire di certe tariffe agevolate o esenzioni messi a disposizione dallo Stato.

Reddito di cittadinanza: nuove precisazioni dell'Inps sull'Isee

In una nota pubblicata ieri sul suo sito, l'ente previdenziale, che dall'inizio di settembre ha già fornito diverse comunicazioni per fare chiarezza sulla materia, fa sapere che le Dichiarazioni Sostitutive Uniche finalizzate alla determinazione dell’ISEE presentate nel 2019 successivamente al 1° settembre, avranno validità dalla data di presentazione fino al 31 dicembre 2019.

Per l'elaborazione delle DSU, fa sapere l'istituto guidato da Pasquale Tridico, saranno presi a riferimento i redditi percepiti nel 2017 e i patrimoni posseduti al 31 dicembre 2018: e questo per effetto delle modifiche introdotte dal d.l. 101 del 3 settembre 2019 al cosiddetto Decreto crescita (d.l. 30/4/2019, convertito dalla l. 58 del 28/6/2019), che a sua volta aveva modificato la disciplina del d.lgs. 147 del 15/9/2017.

Dal prossimo anno, poi, le DSU avranno validità a partire dalla data di presentazione fino al 31 dicembre, mentre i redditi percepiti e i patrimoni posseduti presi a riferimento saranno quelli di 2 anni prima. Per il 2020, quindi, i redditi e i patrimoni di riferimento saranno quelli del 2018.