Isee: dal 2020 considerati redditi e patrimoni del 2018

Come spiega il sito Informazionefiscale.it, con il nuovo comunicato l'Inps tira le somme delle ultime modifiche alla normativa su scadenza e validità della Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE, su cui sono intervenuti da ultimo prima il Decreto Crescita, a fine giugno, e poi il DL Crisi aziendali e tutela del lavoro all'inizio di questo mese.

"Con le disposizioni di settembre," scrive il sito di news fiscali, "è stata confermata a regime la modifica del periodo di validità della DSU (dal 31 agosto, termine fissato dal Decreto legislativo 147 del 2017 ma è mai entrato effettivamente in vigore, al 31 dicembre,ndr) ed è stato stabilito che bisogna considerare il secondo anno precedente a quello della richiesta come periodo di riferimento per i redditi e i patrimoni ai fini dell’elaborazione dell’ISEE. In altre parole, per le Dichiarazione Sostitutive Uniche presentate nell’arco del 2020 si considereranno i redditi e i patrimoni del 2018 e si elaborerà un Indicatore della Situazione Economica Equivalente valido fino al 31 dicembre."