Delle due l'una: o in Sicilia è stata messa in piedi una task force particolarmente numerosa ed efficiente di investigatori addetti a scovare i cosiddetti furbetti del Reddito di Cittadinanza: tutta quella gente cioé che spera di potersi servire del nuovo sussidio governativo senza rinunciare a lavorare in nero. E in primo questo caso apparirebbe sovradimensionato sull'Isola un fenomeno magari presente dappertutto, ma altrove non rilevato nella stessa misura.

Reddito di cittadinanza: la Sicilia si scopre capitale dei furbetti

Oppure, il che appare indubbiamente più verosimile, l'interesse mediatico per la nuova misura di sostegno al reddito varata dal governo M5S-Lega sta contribuendo a far emergere in tutta la sua evidenza un fatto su cui i siciliani per primi farebbero bene ad aprire una riflessione: ovvero, che le condizioni del sommerso in Sicilia sono forse persino peggiori del quadro che ne danno le statistiche ufficiali, e che da Palermo a Catania l'isola è insomma una specie di capitale del lavoro nero in Italia. Perché fatto sta, appunto, che ampia parte dei casi venuti fuori finora di beneficiari di Rdc impegnati in occupazioni clandestine, nei pochi mesi dall'entrata in vigore del provvedimento bandiera dei pentastellati, sono avvenuti se si fa fede alla cronaca delle ultime settimane nella terra di Sciascia e di Falcone.