Per i percettori del Reddito di Cittadinanza o della Pensione di cittadinanza (Rdc/Pdc) che hanno presentato la richiesta del sussidio nel mese di marzo, ai quali nei giorni scorsi l'Inps ha chiesto di integrare la loro domanda con informazioni aggiuntive inviando oltre 500 mila sms, il rischio di una sospensione dei pagamenti ad ottobre c'è eccome. E non ci saranno per di più rimborsi della mensilità perduta nel caso di ritardi nell'invio della documentazione entro il 21 ottobre.

Reddito di cittadinanza, rischio pagamento sospeso a ottobre 

L'avvertimento è arrivato questa mattina direttamente dai vertici dell'istituto previdenziale. "Chi non integra la documentazione vedrà sospeso il sussidio", ha infatti chiarito nel corso di un'intervista a Radio Capital il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico. Il quale ha inoltre rassicurato sul fatto che non sarà chiesta "la restituzione di quello già erogato", precisando però anche che "poi, quando arriverà l'integrazione," i ritardatari "riprenderanno a percepire il reddito "senza gli arretrati".