In Italia, stando agli ultimi dati dell'Osservatorio Inps, ci sono 1,4 milioni di famiglie che prendono la pensione di cittadinanza o il reddito di cittadinanza. Controllare ad una ad una le domande è praticamente impossibile, ma i controlli a campione, invece, si possono fare e vanno a coinvolgere, tra l'altro, pure i Comuni italiani.

Controlli sul reddito di cittadinanza, la segnalazione in procura è inevitabile per tutti i furbi

E' il caso del Comune di Mantova dove sono in rampa di lancio i controlli sul reddito di cittadinanza grazie all'istituzione di una apposita task force che andrà ad esaminare nei prossimi mesi, a campione, il 5% delle istanze. Le verifiche, riporta il sito Internet della 'gazzettadimantova', scatteranno sulle famiglie e sulle dichiarazioni ai fini Isee con i furbetti che, inesorabilmente, saranno segnalati in procura.

Requisiti per ottenere l'Rdc, la falsa attestazione di residenza è uno degli stratagemmi più comuni

Non a caso, al fine di rientrare nei parametri di accesso al sussidio, quello della falsa attestazione di residenza è uno degli stratagemmi più gettonati da parte di chi bara sul reddito di cittadinanza.

C'è la Piattaforma GePI per segnalare le irregolarità direttamente all'Inps

Così come è stato riportato dal sito Internet del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, i controlli anagrafici dei Comuni, sul reddito di cittadinanza, spaziano dai requisiti di residenza ai requisiti di soggiorno, e passando per la composizione del nucleo familiare. Le irregolarità, a seguito dei controlli effettuati, possono poi essere segnalate dai Comuni direttamente all'Inps grazie ed attraverso la piattaforma di gestione del Patto per l'inclusione sociale (GePI).