I lavori socialmente utili per i percettori di reddito di cittadinanza, detti più propriamente Progetti Utili alla Collettività (PUC), possono ufficialmente partire. A darne notizia con un comunicato, nella giornata di ieri, è stato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel precisare che a partire da oggi, attraverso la Piattaforma GePI, i Comuni avranno la possibilità non solo di caricare i progetti, ma anche l'elenco dei beneficiari del reddito di cittadinanza per i quali, in quanto impegnati nei lavori socialmente utili, è necessaria l'apertura della copertura assicurativa

Lavori socialmente utili reddito di cittadinanza fino a 16 ore settimanali

Al riguardo, tra l'altro, il Ministero ricorda che con i PUC i percettori di reddito di cittadinanza sono obbligati a svolgere, nel proprio Comune di residenza, i lavori socialmente utili per un numero di ore settimanali pari a 8 che, peraltro, possono essere aumentate fino a 16.

I riferimenti normativi per i Progetti Utili alla Collettività 

I Progetti Utili alla Collettività sono stati istituiti, per forma, caratteristiche e modalità di attuazione, con il Decreto ministeriale del 22 ottobre 2019 che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 5 dell'8 gennaio 2020.