Sarà pure che la macchina del Reddito di Cittadinanza deve essere ancora rodata, ma a quattro mesi di distanza dal lancio del provvedimento, inserito in tutta fretta nell'ultima manovra di Bilancio e fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, c'è per il momento una sola certezza acquisita: numeri dell'Inps alla mano, lo Stato ha già speso oltre un miliardo per ricaricare le card ai beneficiari di una misura che il Ministero di Luigi di Maio definisce di contrasto alla povertà e di "politica attiva del lavoro", ma di lavoro appunto nessuno tra gli oltre 2 milioni di italiani finora coinvolti ha ad oggi visto neppure l'ombra.

Reddito di cittadinanza: card ricaricate, ma nessuno trova lavoro

La prova più evidente che la cosiddetta Fase 2 dell'Rdc è ancora ben lontana dall'essere realizzata sta nella cappa di incertezza che avvolge la famosa "chiamata" dei percettori considerati occupabili: tutti coloro cioé che dovranno essere convocati nei Centri per l'Impiego a firmare il Patto per il Lavoro, primo step del meccanismo che dovrebbe portare alle fatidiche tre proposte di lavoro previste dalla legge.