Non c'è pace per il reddito di cittadinanza, neanche ai tempi del coronavirus. In agricoltura, con la bella stagione, si stima che a mancare siano la bellezza di 200.000 lavoratori stagionali per la raccolta della frutta e della verdura, con il conseguente rischio di trovare presto vuoti gli scaffali dei supermercati.

Percettori del reddito di cittadinanza devono lavorare in agricoltura?

Perché allora non far lavorare nel settore agricolo i percettori occupabili del reddito di cittadinanza? E' questa, infatti, la proposta virale sui social network, da Facebook a Twitter, ai tempi del coronavirus

Giorgia Meloni favorevole, contraria a sanatorie sugli immigrati

Della stessa idea, tra l'altro, sono alcuni partiti ed esponenti del mondo politico, dalla Lega di Matteo Salvini, rilanciando la proposta di Confagricoltura, a Giorgia Meloni di Fdi che, inoltre, è favorevole pure a reintrodurre i voucher ma contraria ad ogni ipotesi di regolarizzazione degli immigrati al fine di garantire manodopera in agricoltura in questa fase di piena emergenza nel nostro Paese.

Perché chi prende il reddito di cittadinanza al momento non deve lavorare

In realtà, nonostante le pressioni da parte di alcuni partiti al momento all'opposizione, i percettori di reddito di cittadinanza al momento possono beneficiare, fino alla metà del prossimo mese di maggio, salvo proroghe, di una moratoria sulla fase 2, ovverosia quella che prevede, proprio per il reddito di cittadinanza, il rilancio occupazionale.

In pratica attualmente chi prende il sussidio può ricevere la ricarica sulla carta del reddito di cittadinanza senza obbligo di dover accettare proposte di lavoro da parte dei Centri per l'Impiego che, tra l'altro, al momento sono pure off-limits per quel che riguarda i colloqui in sede e la stipula del Patto per il Lavoro.