Reddito di cittadinanza 2020, accesso sempre più a maglie larghe

Circolare del Ministero del Lavoro sui senza fissa dimora che chiedono il reddito di cittadinanza. Ricostruzione della residenza con l'aiuto dei Comuni. Ministero chiarisce e ribadisce che il reddito di cittadinanza spetta anche ai senza fissa dimora. Ecco il link alla Circolare, la numero 1319, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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L'accesso al reddito di cittadinanza 2020 sarà sempre più a maglie larghe dopo che, finalmente possiamo dire, ad accedere al sussidio saranno pure i senza fissa dimora che, nella maggioranza dei casi, vivono in una condizione di povertà assoluta.

Circolare del Ministero del Lavoro sui senza fissa dimora che chiedono il reddito di cittadinanza

Il Ministero del Lavoro, il 19 febbraio scorso, infatti, ha emanato una Circolare, la numero 1319, avente come oggetto indicazioni riguardanti proprio l'accesso, da parte di senza fissa dimora, al reddito di cittadinanza con focus sulla verifica del requisito della residenza nel nostro Paese per almeno due anni, in via continuativa, dopo che le persone richiedenti il sussidio sono state cancellate dall’anagrafe a causa di irreperibilità che nella maggioranza dei casi si verifica con la perdita dell'alloggio.

Ricostruzione della residenza con l'aiuto dei Comuni

Grazie alla Circolare, infatti, il Ministero chiarisce che il richiedente il reddito di cittadinanza, senza fissa dimora, per accedere al sussidio può ricostruire la situazione relativa alla residenza avvalendosi sul territorio dell'aiuto dei Comuni.