I beneficiari di Reddito di Cittadinanza o Pensione di cittadinanza che hanno subìto ad ottobre la sospensione dei pagamenti per non aver ancora integrato le informazioni aggiuntive richieste dall'Inps - circa 100 mila, secondo stime non ufficiali, tra le famiglie che avevano presentato domanda del sussidio a marzo scorso - potranno ricevere la mensilità "congelata" intorno al prossimo 15 novembre. A condizione però che provvedano a fornire tempestivamente la documentazione necessaria presso le sedi Inps.

Reddito di cittadinanza sospeso: pagamenti ritardatari 15 novembre

La novità arriva oggi direttamente dall'ente previdenziale, che come anticipato ieri - e contrariamente alle informazioni su presunte "revoche" che circolano ancora in queste ore sulla stampa e in rete - ha chiarito come i nuclei familiari percettori di Rdc e Pdc che non abbiano effettuato le autocertificazioni entro la scadenza del 21 ottobre - un quinto della platea interessata - si sono sì visti sospendere temporaneaneamente la ricarica, ma non perdono definitivamente la mensilità sospesa e hanno diritto all'arretrato una volta messisi in regola.