Negli ultimi giorni si è parlato molto di reddito di emergenza, la cui istituzione, a titolo transitorio e fino alla fine dell'emergenza coronavirus, è attesa per decreto entro la metà del corrente mese di aprile del 2020. Invece si sta parlando poco del reddito di cittadinanza, una misura collaudata, per il contrasto alla povertà, che se estesa potrebbe aiutare subito le tante famiglie ora in difficoltà a causa del blocco delle attività produttive non essenziali.

Reddito di cittadinanza da estendere a chi è senza lavoro, ed a chi lo ha perso

A rilanciare il reddito di cittadinanza, come misura da estendere subito a favore di coloro che attualmente non possono lavorare, e di chi ha perso il posto, è stato il capo del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, in un'intervista a Radio Cusano Campus in accordo con quanto è stato riportato dal sito notizieora.it.

La burocrazia allunga i tempi per mettere soldi nelle tasche dei cittadini

Considerato quanto accaduto oggi con il bonus 600 euro agli autonomi, che hanno trovato il sito Internet dell'Inps in tilt, e la burocrazia che sta allungando i tempi per il riconoscimento della cassa integrazione di marzo ai lavoratori, l'estensione del reddito di cittadinanza sembra essere al momento la soluzione migliore per mettere soldi nelle tasche dei cittadini in difficoltà, ai tempi del coronavirus, al punto che spesso non si hanno nemmeno i soldi per fare la spesa.

Appello dei sindaci siciliani sul reddito di cittadinanza

Non a caso non sorprende che, oltre al capo del Movimento 5 Stelle Vito Crimi, pure i sindaci siciliani abbiano chiesto con urgenza l'estensione del reddito di cittadinanza in quanto in questa fase di emergenza sanitaria si sta generando pure uno squilibrio socio economico da gestire necessariamente con misure che garantiscano sussistenza alle famiglie.