"Abbiamo continui contatti con l'Agenzia delle Entrate, l'Ispettorato nazionale del Lavoro, la Guardia di Finanza e le altre Autorità di controllo e l'azione sinergica delle Amministrazioni dello Stato sta facendo emergere il lavoro nero di chi ha provato comunque a chiedere il Reddito di cittadinanza, anche se la maggior parte di chi lavora a nero non fa domanda" di Rdc.

Reddito di cittadinanza, pagamenti dubbi: 600.000 a rischio

Lo ha comunicato il Presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, segnalando, in una nota ufficiale pubblicata alla vigilia di Ferragosto sul sito dell'ente previdenziale, che la Guardia di Finanza ha ora in particolare a disposizione i dati di 600mila beneficiari, forniti dalla stessa Inps, dei quali verranno esaminati i profili di rischio per scoprire eventuali frodi nell'ampia platea di italiani che ricevono ormai da mesi regolarmente sulle apposite card rilasciate da Poste Italiane il sussidio governativo.

Reddito di cittadinanza: pene severe per in caso di truffe

In sostanza, ha chiarito Tridico, le fiamme gialle individueranno "una piccola parte che, per come selezionata, è anche possibile raggiunga elevate percentuali di irregolarità," il che dovrebbe comunque dimostrare "la bontà dei sistemi di individuazione del rischio e di controllo adottati," tenuto per fermo che il numero dei truffatori sia "poco rilevante rispetto al totale dei beneficiari". Inoltre, se ci sono state truffe legate alla misura anti-povertà del governo Conte come accade a volte con altre prestazioni (ad es. percettori di Naspi che lavorano a nero o falsi invalidi), "saranno severamente perseguite ai sensi di legge”.