I percettori del reddito di cittadinanza potranno continuare a ricevere le ricariche su carta Postepay senza la necessità di dover rispettare le regole e le disposizioni relative alla cosiddetta fase 2, quella del rilancio occupazionale e della formazione finalizzata a trovare un posto di lavoro.

Reddito di cittadinanza, stop alle chiamate dei Centri per l'Impiego 

Il decreto 'Io resto a casa' del Governo italiano, infatti, è sostanzialmente incompatibile, per esempio, con la chiamata da parte dei Centri per l'Impiego visto che bisognerebbe spostarsi. Così come, ai tempi dell'emergenza coronavirus, non si possono di certo creare nei Comuni assembramenti affinche i percettori di reddito di cittadinanza occupabili possano aderire ai cosiddetti PUC, i Progetti Utili alla Collettività.

Pagamenti reddito di cittadinanza regolari anche con la moratoria fase 2

Ed allora, sulla fase 2 del reddito di cittadinanza sta ufficialmente per scattare il tana libera tutti visto che, in accordo con quanto è stato riportato dal sito Today.it, il Governo con il cosiddetto Dl coronavirus sta per introdurre pure la moratoria sulla fase 2 collegata al sussidio.

Politiche attive reddito di cittadinanza sospese fino a revoca delle misure emergenziali 

Questo significa tra l'altro che, nel sospendere ogni politica attiva collegata all'erogazione del reddito di cittadinanza, fino a revoca delle misure emergenziali non è prevista, da parte dei Centri per l'Impiego, la convocazione per la stipula del Patto per il Lavoro o del Patto per l'Inclusione Sociale.

Boom di nuove domande reddito di cittadinanza con il coronavirus?

Considerando infine che i rischi occupazionali, con l'emergenza coronavirus, sono schizzati alle stelle, non è da escludere che nelle prossime settimane, ed anche nei prossimi mesi, possa registrarsi un vero e proprio boom di nuove domande di reddito di cittadinanza.