Il bonus da 600 euro per gli autonomi, introdotto dal Governo italiano per fronteggiare l'attuale emergenza di epidemia da coronavirus, non sembra aver accontentato la maggioranza delle partite Iva in difficoltà. E questo anche perché, tra l'altro, la somma riconosciuta risulta essere inferiore al reddito di cittadinanza

Chiudere la partita Iva e chiedere il reddito di cittadinanza? Attenzione!

Ecco perché, specie sui social network, in molti si dichiarano pronti a chiudere la partita Iva e, per convenienza, a chiedere il reddito di cittadinanza. In questo caso per presentare domanda per il sussidio occorre però fare riferimento all'Isee corrente per il cui accesso, pur tuttavia, sono necessari dei requisiti ben precisi in accordo con quanto è stato riportato dal sito notizieora.it.

Pagamenti reddito di cittadinanza, sfruttare l'Isee corrente per prendere di più

Dal punto di vista prettamente tecnico, la domanda di reddito di cittadinanza con Isee corrente viene presentata quando in famiglia ci sono stati eventi negativi tali da ridurre le entrate familiari. Ed in questo modo, tra l'altro, l'importo della ricarica mensile del reddito di cittadinanza, su carta Postepay, sarà più alto. 

Isee corrente reddito di cittadinanza per molti ma non per tutti, ecco perché

Ma per avvalersi dell'Isee corrente, riporta altresì il sito notizieora.it, occorre dimostrare o un calo del reddito familiare pari ad almeno il 25%, oppure una variazione dell'attività lavorativa, per esempio il licenziamento, oppure ancora una variazione dei trattamenti assistenziali e previdenziali percepiti, per esempio la fine dell’erogazione della Naspi.

Isee corrente più basso rispetto a quello calcolato col metodo storico? Ecco quando

In pratica, attualmente il reddito di cittadinanza è più conveniente con l'Isee corrente, grazie ad importi mensili più elevati, se l'Indicatore della situazione economica equivalente è più basso rispetto a quello calcolato su redditi e patrimoni riferiti all'anno 2018.