Sul reddito di cittadinanza sono entrate in vigore delle nuove regole, delle nuove condizioni che, pur tuttavia, già esistevano dal marzo del 2019, ovverosia dal lancio ufficiale del sussidio

Doppio taglio del reddito di cittadinanza, in forte ritardo ma ora è in vigore

Con palese ritardo si tratta dell'entrata in vigore del sistema della doppia decurtazione della quota del reddito di cittadinanza non speso per effetto dell'emanazione dell'apposito provvedimento di attuazione. Chi non rischia con le nuove condizioni è chi, percettore di reddito di cittadinanza, è abituato a spendere l'importo di ogni mensilità caricata, sulla carta Postepay Rdc, entro la fine del mese successivo

Il sistema della doppia decurtazione mensile e semestrale sull'Rdc

Chi invece in passato ha lasciato soldi sulla card Rdc, magari per far fronte a bisogni primari di emergenza, ora è chiamato a cambiare abitudini per non subire la doppia decurtazione, di cui una su base mensile, e l'altra su base semestrale in accordo con quanto si legge su questa pagina web del sito Internet dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps).

La decurtazione mensile del reddito di cittadinanza pari al 20%

Nel dettaglio, al netto degli eventuali arretrati accreditati, la decurtazione mensile è pari al 20% quando l'importo mensile del reddito di cittadinanza caricato sulla carta Postepay Rdc non viene speso oppure prelevato nel corso del mese successivo all’accredito.

Decurtazione semestrale Rdc al netto di una mensilità del beneficio e di eventuali arretrati

Su base semestrale, invece, la decurtazione scatta sull'importo del reddito di cittadinanza non speso o non prelevato nei sei mesi al netto in questo caso non solo degli arretrati eventualmente accreditati, ma pure di una mensilità di beneficio riconosciuto.