Pagamenti Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza: erogazioni a rischio sospensione per i primi beneficiari del sussidio che non provvederanno entro il prossimo 21 ottobre ad integrare le loro domande già presentate.

Reddito di cittadinanza, rischio sospensione pagamenti per migliaia

E' quanto emerge da un comunicato stampa diffuso oggi dall'Inps sul suo sito, dove si spiega che dal 4 ottobre i percettori di Rdc o Pdc  che abbiano presentato la domanda nel mese di marzo potranno adesso integrarla presso un link dedicato (QUI il link), in accordo con gli avvertimenti su questa possibilità che erano stati ad essi già indirizzati tramite i recapiti sms o e-mail indicati in sede di presentazione della domanda.

Reddito di cittadinanza: l'inghippo stop pagamenti è nella legge

La necessità di tale integrazione, come chiarisce lo stesso ente previdenziale, nasce dal fatto che le prime domande di reddito o pensione di cittadinanza sono state presentate, a partire dal 6 marzo 2019, utilizzando un modello che è stato successivamente cambiato, il 2 aprile 2019, a seguito delle modifiche apportate dalla legge di conversione (Legge 28 marzo 2019, n. 26) del Decreto Legge istitutivo (Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4). La legge di conversione ha perciò previsto un regime transitorio di salvaguardia delle richieste presentate prima della sua entrata in vigore, stabilendo che il beneficio potesse essere erogato per un periodo non superiore a sei mesi anche in assenza della nuova documentazione richiesta. Periodo che, appunto, volge ora al termine per migliaia di percettori di Rdc che hanno regolarmente ottenuto nei mesi scorsi le ricariche sulle apposite card rilasciate da Poste Italiane.