Nonostante il reddito di cittadinanza in Italia sia ormai attivo da un anno, non mancano coloro che hanno dubbi sui pagamenti, sugli importi spettanti e, se previsti, pure sugli gli arretrati del sussidio. E questo anche perchè non tutti hanno presentato domanda di reddito di cittadinanza all'inizio, ovverosia nel mese di marzo del 2019, ma nelle settimane o nei mesi successivi anche in ragione della maturazione dei requisiti di accesso alla misura.

Domanda online reddito di cittadinanza con SPID

Partendo dalla domanda di reddito di cittadinanza, questa ai tempi del coronavirus si presenta online collegandosi al sito Internet ufficiale, muniti di SPID, mentre per quel che riguarda i pagamenti l'accredito avviene sulla carta Postepay che è detta pure carta del reddito di cittadinanza.

Arretrati, importo e ricarica del reddito di cittadinanza

Dal momento in cui l'Inps protocolla la domanda, se poi viene accettata, la famiglia inizia a maturare il reddito di cittadinanza, e quindi se passano poi 1-2 mesi ci sarà comunque la possibilità di incassare pure gli arretrati, ovverosia più di una mensilità il cui importo è proporzionale, nel rispetto dei requisiti, all'Isee. In particolare, più alto è l'Indicatore della situazione economica equivalente, minore sarà l'importo mensile del reddito di cittadinanza riconosciuto.

Pratiche reddito di cittadinanza lavorate regolarmente anche con gli uffici pubblici chiusi

Sul reddito di cittadinanza, inoltre, il sito notizieora.it ricorda che, anche se attualmente gli uffici Inps sono chiusi al pubblico, le pratiche relative al sussidio vengono lavorate regolarmente. Non a caso proprio in questi giorni per i percettori di reddito di cittadinanza è arrivata la ricarica del mese di marzo del 2020. Comunque, per conoscere i canali Inps attualmente attivi basta cliccare qui.