Con il reddito di cittadinanza sono ammesse tante tipologie di pagamento, dalla spesa per beni di prima necessità all'acquisto di medicinali, e passando per 1 bonifico al mese per pagare l'eventuale rata del mutuo sulla prima casa, oppure per saldare il canone di locazione se la famiglia che percepisce il sussidio vive in affitto.

Bollette luce, acqua e gas con il reddito di cittadinanza: si possono pagare sempre?

C'è poi il capitolo relativo al pagamento delle utenze utilizzando il reddito di cittadinanza. Al riguardo c'è da dire che con il sussidio c'è la possibilità di pagare le bollette di luce, gas e acqua. E questo perché trattasi di servizi che sono di prima necessità, e quindi perfettamente compatibili con la misura di contrasto alla povertà rappresentata proprio dal reddito di cittadinanza

Ma che accade se l'utenza da pagare riguarda persone esterne al nucleo familiare? 

Ma che accade per le bollette che non solo non sono intestate al richiedente il reddito di cittadinanza, ma che sono addirittura riconducibili ad una persona esterna al nucleo familiare? In tal caso la bolletta si può pagare lo stesso recandosi alla Posta?

A fornire chiarimenti in merito è stato il sito notizieora.it dopo aver risposto ad un lettore che, percettore del reddito di cittadinanza, ha chiesto se fosse possibile pagare la bolletta della luce del coniuge residente però in un'altra abitazione

In questo caso, anche se il pagamento alla Posta della bolletta si può fare, in realtà si fa un uso improprio del sussidio in quanto si va a pagare un servizio che non rientra tra i bisogni del nucleo trattandosi dell'utenza di un locale  diverso da quello di residenza da parte della famiglia che percepisce il reddito di cittadinanza. E quindi, in caso di controlli, c'è il rischio di subire penalizzazioni ed anche la sospensione dell'erogazione del sussidio.













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