Con l'Italia che si è fermata, a causa dell'emergenza coronavirus, i lavoratori che rischiano maggiori difficoltà a livello economico sono quelli senza le tutele tipiche di un dipendente con contratto a tempo indeterminato. Su tutti i precari, le partite Iva ed i freelance, costretti per decreto a rimanere a casa, che andrebbero sostenuti garantendo loro con urgenza l'accesso  al reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza da estendere a tutti i lavoratori senza tutele

Senza ammortizzatori sociali, i precari potrebbero accedere al reddito di cittadinanza grazie ad un intervento in merito da parte del Governo italiano. In questo modo, in accordo con quanto è stato riportato da ilmanifesto.it, si andrebbe ad estendere una misura che ad oggi già esclude troppe figure. Ed in ogni caso, aspettando che l'Esecutivo approvi delle misure strutturali, secondo il sindacato Adl Cobas andrebbe in ogni caso istituito subito un 'reddito di quarantena' a favore di famiglie e lavoratori in difficoltà.

Chi è a rischio con il decreto 'Io resto a casa' del Governo italiano

Tra i lavoratori a rischio, con il decreto 'Io resto a casa' che è stato varato dal Governo italiano al fine di spezzare la catena del contagio da coronavirus, ci sono tanti collaboratori del settore dell'editoria, grafici, precari dei settori della formazione, del turismo e dello spettacolo, traduttori, consulenti, interpreti e pure i riders.

Appello La cultura non viene (mai) dopo da parte delle case editrici indipendenti

L'idea di estendere il reddito di cittadinanza a precari e freelance del settore dei servizi, riporta altresì ilmanifesto.it, è stata in particolare lanciata, sotto lo slogan 'La cultura non viene (mai) dopo', da parte di numerose case editrici indipendenti.