Reddito di cittadinanza e pensioni, numeri e novità anagrafiche

Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, domande respinte o cancellate verso il mezzo milione. Modifica dati anagrafici pensione e reddito di cittadinanza, le novità Inps. Nuova carta pensione o reddito di cittadinanza in caso di modifiche anagrafiche, ecco il messaggio Inps numero 1983 del 14 maggio del 2020.

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Sono 1.877.673 le domande di reddito e di pensione di cittadinanza che, complessivamente, sono arrivate all'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. Ne dà notizia proprio l'Inps in accordo con i dati di aprile 2020 dell'Osservatorio su Rdc e Pdc

Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, domande respinte o cancellate verso il mezzo milione

Attualmente le persone che in Italia percepiscono la pensione o il reddito di cittadinanza sono 2.675.218 in forza a 1.268.084 domande accolte per un totale di 1.121.643 nuclei familiari coinvolti. 480.099 sono invece le domande respinte o cancellate, mentre numero 129.490 di istanze di reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza attualmente si trovano in lavorazione.

Modifica dati anagrafici pensione e reddito di cittadinanza, le novità Inps

Intanto, per i dati autodichiarati nelle domande per il reddito di cittadinanza e per la pensione di cittadinanza, l'Inps, con il messaggio numero 1983 del 14 maggio del 2020, ha reso noto d'aver rilasciato, per le strutture territoriali, una utility per l'aggiornamento.

E questo perché, ad oltre un anno dal lancio della pensione di cittadinanza, e del reddito di cittadinanza, rispetto ai dati autodichiarati in origine può emergere la necessità di aggiornare la residenza del nucleo familiare beneficiario. E lo stesso dicasi per la modifica della titolarità della carta del reddito di cittadinanza, e per l'aggiornamento dei dati anagrafici del richiedente la prestazione e/o del suo tutore.

Nuova carta pensione o reddito di cittadinanza in caso di modifiche anagrafiche

I percettori di reddito di cittadinanza possono chiedere le modifiche sopra indicate, attraverso le strutture territoriali Inps, anche con la posta elettronica certificata. A fronte delle variazioni, l'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, inoltre, precisa che queste comportano in ogni caso il rilascio di una nuova carta della pensione di cittadinanza o del reddito di cittadinanza da parte del Gruppo Poste Italiane.