Si chiama Rem, reddito di emergenza, ma c'è anche chi lo definisce reddito di quarantena, oppure semplicemente reddito di cittadinanza potenziato. Quel che è certo, indipendentemente dalla definizione, è che c'è urgenza di mettere soldi nelle tasche degli italiani al fine di evitare quelle tensioni sociali ipotizzate, nelle Regioni del Sud, dal ministro Provenzano.

Reddito di emergenza: convergenza politica Pd, Movimento Cinque Stelle e Leu

L'urgenza di aiutare le famiglie è tale, tra l'altro, che non è tempo di perdersi nelle definizioni visto che ci sono tanti padri e madri di famiglia che in questo momento non hanno nemmeno i soldi per fare la spesa. E così, in accordo con quanto è stato riportato da IlFattoQuotidiano.it, a livello politico c'è già una convergenza tra il Pd, il Movimento Cinque Stelle e Leu per varare il reddito di emergenza con il Decreto aprile, o con il prossimo Decreto Cura Italia che dir si voglia.

Famiglie in stato di indigenza, è un'emergenza nell’emergenza

E sebbene il leader di Italia Viva Matteo Renzi chieda di calendarizzare la ripresa delle attività produttive già per il prossimo mese di aprile, in realtà bisogna andare a tutelare con urgenza tutti coloro che al momento non ha più una fonte di reddito a partire dai lavoratori irregolari, e passando per autonomi e partite Iva che non possono di certo affrontare la crisi con un semplice bonus da 600 euro. Non a caso IlSole24Ore definisce quella delle famiglie in stato di indigenza un'emergenza nell’emergenza.

A chi spetterà il reddito di emergenza?

Aspettando maggiori dettagli sul reddito di emergenza, è probabile che questo non sarà destinato a chi percepirà la cassa integrazione ed a chi già prende il reddito di cittadinanza ma, come riporta il sito notizieora.it, spetterà a badanti, commercianti, colf, lavoratori agricoli, liberi professionisti, precari, lavoratori irregolari e lavoratori stagionali.