La maggioranza dei percettori di reddito di cittadinanza non ha entrate da posti di lavoro. In tal caso, ed in pratica, all'interno del nucleo familiare tutti i percettori occupabili del sussidio sono disoccupati, ma cosa accade se uno dei componenti trova un lavoro?

Lavorando si perde davvero il diritto a percepire il reddito di cittadinanza? Non sempre!

In tal caso il reddito familiare aumenta e quindi pure l'Isee, ragion per cui nella maggioranza dei casi si perde il diritto a percepire il reddito di cittadinanza, ma ci sono casi particolari in corrispondenza dei quali, riporta il sito gds.it, l'erogazione del sussidio è garantita per un numero di mesi che è noto a priori in quanto è tutto previsto dalla legge collegata all'Rdc.

Reddito di cittadinanza cosa succede se un componente della famiglia trova un lavoro 

Nel dettaglio, se un componente della famiglia trova un lavoro ad una distanza superiore ai 250 chilometri, rispetto al Comune di residenza, allora il reddito di cittadinanza non decade a causa della variazione dello status occupazionale, e dei maggiori redditi familiari, ma sarà riconosciuto per altri tre mesi. 

A riportarlo, come sopra accennato, è il sito Internet del Quotidiano 'Giornale di Sicilia' citando quanto è previsto dal decreto 4/2019 in corrispondenza dell'articolo numero 4, comma 10. In pratica i tre mesi di reddito di cittadinanza aggiuntivi riconosciuti vengono concessi a titolo di compensazione per le spese di trasferimento che vengono sostenute.

I tre mesi aggiuntivi diventano inoltre 12, e quindi si continuerà a percepire lo stesso importo del reddito di cittadinanza per un altro anno, in aggiunta allo stipendio, quando all'interno del nucleo familiare ci sono minorenni e/o persone disabili.