C'è davvero una valanga di beneficiari del Reddito di cittadinanza pronti a presentare istanza di rinuncia al nuovo sussidio governativo, come si è temuto nelle settimane scorse dopo le polemiche sugli importi bassi ricevuti da molti dei percettori. Oppure aveva ragione il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, quando ha definito qualche settimana fa "assolutamente infondati" e "non possibili" le stime di decine di migliaia di potenziali rinunciatari? Adesso, finalmente, ci sarà modo di scroprirlo.

Reddito di cittadinanza, rinuncia ora possibile. Inps fornisce modulo

Con un nuovo messaggio pubblicato oggi sul suo sito, il messaggio numero 2662 dell'11 luglio (qui il link), proprio l'Inps ha infatti per la prima volta fornito le indicazioni operative da seguire per chi dovrà gestire le richieste di rinuncia al Reddito di Cittadinanza e alla Pensione di Cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: nella legge non c'è la rinuncia

Nel documento, viene spiegato che la normativa che ha istituito l'Rdc - ovvero il decreto-legge n. 4/2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26/2019 - non disciplina la possibilità e le modalità di rinuncia al beneficio in argomento, ma da parte di alcuni beneficiari di Rdc/Pdc sono giunte delle richieste volte a conoscere le modalità per rinunciare alla prestazione: ed è quindi per questo che, acquisito in data 1° luglio 2019 il parere della Direzione generale per la lotta alla povertà e la programmazione sociale del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, si è messo a punto un meccanismo di uscita.