Il reddito di cittadinanza ha una durata di 18 mesi che, pur tuttavia, è solo teorica in quanto può scattare prima la sospensione, e poi la decadenza se non si rispettano le regole e le norme previste dalla legge che è collegata al sussidio.

Il reddito di cittadinanza per 18 mesi, ma la durata è solo teorica se non si riga dritto

Per esempio, si perde il reddito di cittadinanza se si lavora in nero e se si forniscono informazioni errate, incomplete o comunque non corrette ai fini della determinazione dell'Isee. Inoltre, chi commette reati, o è accusato di averli commessi, è allo stesso modo tagliato fuori dal reddito di cittadinanza.

Rdc è incompatibile con le misure cautelari, ecco il caso di un 50enne a Canicattì

E' il caso di un cittadino residente in Sicilia, nel Comune di Canicattì. Ad un 50enne, infatti, è stato tolto il reddito di cittadinanza dopo che, a suo carico, sono scattate le misure cautelari che sono incompatibili con l'erogazione del sussidio.

In particolare, stando a quanto è stato riportato dal sito agrigentonotizie.it, a carico del cittadino siciliano è stato imposto di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle persone offese, ovverosia la moglie, la sorella e la cognata. L'uomo è stato infatti accusato di maltrattamenti, di estorsione e di detenzione abusiva di armi.

Cosa dice nello specifico la legge del reddito di cittadinanza sulla decadenza

Oltre ai reati, c'è tutta una sfilza di casi in corrispondenza dei quali si perde il diritto al reddito di cittadinanza. Per approfondimenti in merito c'è il sito Internet ufficiale dell'Rdc, in corrispondenza della sezione 'Perdita del diritto', anche quando le condizioni non sono rispettate da un solo componente del nucleo familiare. Per esempio, scatta la perdita del diritto a percepire in famiglia il reddito di cittadinanza quando anche uno solo dei percettori occupabili non effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.