In Italia il reddito di cittadinanza durante il lockdown ha permesso a 2,5 milioni di persone di ricevere puntualmente il sussidio e di poter andare avanti. In questi mesi è stata di certo una misura efficace per il contrasto alla povertà sebbene dal fronte della creazione di posti di lavoro la misura fortemente voluta dal MoVimento 5 Stelle sia stata tutt'altro che efficace. 

Reddito di cittadinanza anche in Spagna, si chiama Ingreso Minimo Vital

Ed ora, dopo l'Italia, pure la Spagna guidata da Pedro Sánchez avrà il suo reddito di cittadinanza a conferma del fatto che ai tempi del coronavirus, e della recessione economica, gli Stati sovrani europei non possono lasciare indietro le famiglie che più di tutte hanno pagato a caro prezzo il lockdown

Nel dettaglio, in Spagna il reddito di cittadinanza prende il nome di 'Ingreso Minimo Vital' con le domande che si potranno presentare a partire dal prossimo 15 giugno del 2020 in accordo con quanto è stato riportato da ilfattoquotidiano.it.

Reddito di cittadinanza e Ingreso Minimo Vital a confronto

Se attualmente in Italia i percettori di reddito di cittadinanza sono 2,5 milioni, in Spagna la potenziale platea dei beneficiari si attesta a circa 2,3 milioni di persone per un totale di 850.000 famiglie residenti in Spagna ed in condizioni di povertà o di povertà estrema.

Sussidio in Spagna, il vincolo sulla residenza è meno stringente

Per 12 mensilità, l'importo mensile dell'Ingreso Minimo Vital potrà variare da un minimo di 462 euro ad un massimo di 1.015 euro. Rispetto al nostro Paese, inoltre, il requisito della residenza per accedere al sussidio è meno stringente in quanto basterà essere residenti ininterrottamente in Spagna da almeno un anno, ma è obbligatoria l'iscrizione nelle liste di collocamento.