Il reddito di emergenza sarà una misura anti Covid flop rispetto agli obiettivi fissati dal Governo italiano? Probabilmente sì se, in assenza di una ulteriore proroga, dall'1 agosto del 2020 non sarà più possibile presentare la domanda per il Rem.

Niente proroga sul reddito di emergenza? Sarebbe proprio la beffa finale

Dopo il lancio in palese ritardo, e dopo procedure di accesso al sussidio di certo non semplici, quella sul reddito di emergenza, rappresentata dall'assenza di una proroga, sarebbe la beffa finale per la misura come peraltro riportato da ilfattoquotidiano.it nel riprendere l'appello del ForumDD sull'estensione dei termini, per la presentazione delle istanze, fino al 15 settembre 2020.

Perché il Rem si candida ad essere senza riserve un grande flop

Al 30 giugno scorso 500.000 persone, o poco più, hanno chiesto ed hanno ottenuto il reddito di emergenza rispetto al target di 2 milioni di persone fissato dal Governo italiano. E quindi per il Rem, a scadenza dei termini al 31/7, salvo proroghe, si va verso un grande flop in quanto è impensabile che, con i prossimi dati Inps ufficiali sul sussidio, le domande accettate a luglio 2020 possano arrivare a coinvolgere altre 1,5 milioni di persone.

I numeri del reddito di emergenza tra le domande respinte ed il divieto di cumulo con altri sussidi

I dati inferiori alle attese, sul reddito di emergenza, sono legati alla percentuale elevata di domande presentate e respinte, sul totale, ed alle numerose cause di esclusione dal sussidio per incompatibilità. Per esempio, il Rem non è compatibile e nemmeno cumulabile con il reddito di cittadinanza e con gli altri bonus e indennità anti Covid introdotte dal Governo Conte II con il Decreto Cura Italia e con il Decreto Rilancio.