Il reddito di emergenza sta diventando una realtà. Un passo alla volta, piano piano, e poi oggi, basta andare sul sito dell'Inps e si scopre che si può presentare la domanda per richiederlo. E' infatti online la procedura per poter richiedere il reddito di emergenza. Ad annunciarlo è stata Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro, che ha avuto occasione di ricordare che il sussidio è un aiuto concreto per ben due milioni di cittadini, che sono stati messi in ginocchio dal coronavirus. E che adesso potranno ricevere un contributo compreso tra i 400 e gli 800 euro al mese.

Quindi sì, possiamo dire che tutto è pronto, sul sito dell'Inps è messo in evidenza che è attivo il servizio per presentare le domande per il reddito di emergenza: sul portale, dopo aver fatto l'autenticazione al servizio, sono disponibili e liberamente consultabili i manuali per la corretta compilazione della richiesta. A breve sarà disponibile la circolare esplicativa, con le indicazioni di dettaglio.

Reddito di emergenza: tutto pronto!

Nunzia Catalfo ha assicurato che dalla prossima settimana sarà possibile presentare la domanda per il reddito di emergenza. Il Decreto Rilancio ha provveduto a stanziare qualcosa come 26 miliardi di euro per le misure previste dal Ministero del Lavoro. 16 miliardi saranno utilizzati per la cassa integrazione, mentre un miliardo sarà destinato al reddito di emergenza, che dovrebbe essere destinato ad un milione di famiglie italiane. Come già anticipato l'importo oscillerà dai 400 agli 800 euro, a seconda della composizione del nucleo famigliare. Nelle intenzioni del Ministro dovrebbe essere un aiuto importante per affrontare l'emergenza, che si agiunge al reddito di cittadinanza che copre 2,5 milioni di Italiani.

Le domande per poter accedere al reddito di emergenza dovranno essere presentate entro la fine del mese di giugno. Sarà possibile rivolgersi ai Caf ed ai patronati per ricevere l'assistenza necessaria per compilare i moduli richiesti dall'Inps. Proprio in questi giorni, infatti, l'istituto di previdenza ed il Ministero del Lavoro stanno provvedendo ad aggiornare le convenzioni con gli organismi preposti. E' bene ricordare che il sussidio spetterà per il mese di maggio a quanti dimostrino di essere economicamente vulnerabili a causa della crisi economica innescata dal coronavirus. E che soprattutto non hanno accesso ad altre forme di sostegno, come il reddito di cittadinanza o la Naspi.

Si ritiene che possano far richiesta del reddito di emergenza i lavoratori in nero, che non hanno avuto la copertura degli altri ammortizzatori sociali mentre era in corso il lockdown. Ma anche i disoccupati che hanno perso il diritto alla Naspi. Sono eslcusi, invece, quanti hanno percepito il bonus 600 euro rivolto ai lavoratori autonomi o chi percepisce la pensione.

 

 

 

Reddito di emergenza: i requisiti per richiederlo

Proviamo a ricordare in questa sede quali siano i requisiti per poter richiedere il reddito di emergenza. Questa volta riusciamo a dare delle informazioni ufficiali, in quanto il sussidio è previsto dal Decreto Rilancio, ormai pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Chi richiedere il sussidio il richiedente deve possedere, cumulativamente, i seguenti requisiti:

  • il richiedente deve essere residente in Italia;
  • nel corso del mese di aprile 2020 il reddito famigliare complessivo deve essere inferiore all'importo riconosciuto dal reddito di emergenza;
  • il patrimonio mobiliare famigliare deve avere un valore inferiore ai 10.000 euro, accresciuto di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo complessivo di 20.000 euro. L'anno di riferimento per questi dati è il 2019;
  • il valore Isee deve essere inferiore a 15.000 euro.

Non possono richiedere il reddito di emergenza:

  • i titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • i titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore all’importo del reddito di emergenza;
  • i percettori del reddito di cittadinanza;
  • i detenuti;
  • i ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.

Reddito di emergenza: possono richiederlo anche gli Italiani all'estero

Il Governo ha accolto la richiesta pervenuta da Italia Viva e dalle rappresentanze di base come il Cgie: anche gli italiani all'estero indigenti che rientrano in Italia entro giugno a seguito della crisi prodotta dal coronavirus, potranno usufruire del reddito di emergenza. Sono state estese, quindi, anche agli italiani iscritti all'Aire le misure introdotte ad hoc nel decreto rilancio, per italiani finiti in gravi difficoltà economiche a seguito della pandemia da coronavirus.

Si tratta - dice Laura Garavini, vicepresidente vicaria del gruppo Italia Viva al Senato - di un gesto di equità nei confronti dei tanti connazionali nel mondo che, al pari di quelli residenti in Italia, stanno pagando le conseguenze della crisi sanitaria ed economica. Grazie al Ministro Provenzano per la sensibilità dimostrata.