Parecchie migliaia di domande di reddito di emergenza sono state già respinte a causa dell'assenza, da parte dei nuclei familiari che hanno presentato l'istanza di accesso al sussidio, di una Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) valida. In tal caso, per rimediare, è necessario prima presentare la domanda per aggiornare l'Isee, e poi presentare quella per il reddito di emergenza.

Isee precompilato per presentare la domanda di reddito di emergenza

Per ottenere l'Isee 2020, la cui validità è fino al prossimo 31 dicembre, è possibile rivolgersi ai Caf oppure ai patronati, ma la via più comoda è semplice, accedendo online con le credenziali, è quella di sfruttare il servizio che è rappresentato dall'Isee precompilato. A consigliare il servizio è proprio l'Inps nel mettere in risalto con un video i vantaggi offerti, in termini di semplificazione, dall'Isee precompilato.

Pure la domanda di Rem si può presentare online

Dopo aver aggiornato l'Isee, e rispettando i requisiti di accesso alla misura, pure la domanda di reddito di emergenza si può presentare online, dal sito dell'Inps, entro e non oltre la data del 31 luglio del 2020 salvo ulteriori proroghe. Se la domanda viene accettata, per due mesi, l'importo mensile percepibile per il reddito di emergenza varia da 400 a 840 euro in base alla scala di equivalenza e secondo un meccanismo che è simile al reddito di cittadinanza.

Pagamenti del reddito di emergenza presentando la domanda a luglio 2020

Presentando la domanda a luglio 2020, le due mensilità di reddito di emergenza, se l'istanza viene accettata, saranno pagate ad agosto ed a settembre. Luglio ed agosto sono invece i mesi di incasso del Rem per chi presenterà la domanda entro il corrente mese di giugno.