Sono in aumento le probabilità di una riapertura della finestra temporale per la presentazione delle domande di reddito di emergenza i cui termini si sono chiusi lo scorso 31 luglio. Tra gli esponenti del Governo italiano favorevoli ad una proroga c'è il ministro del Lavoro Catalfo che, in un'intervista ad 'Avvenire', ha difeso la misura sottolineando come questa abbia funzionato

Percettori del reddito di emergenza, si va verso 1,4 milioni di persone coinvolte?

Al 29 luglio scorso, infatti, le persone coinvolte con il reddito di emergenza potrebbero infatti aver toccato quota 1,4 milioni, ovverosia un numero comunque inferiore al target-obiettivo del Governo fissato a 2 milioni

Proroga anche breve del Rem per puntare al target dei 2 milioni

La riapertura dei termini per il reddito di emergenza, magari con una finestra breve della durata di due settimane dopo Ferragosto, potrebbe permettere a tante famiglie ad oggi escluse dal sussidio di richiederlo. In accordo con quanto è stato riportato dal sito today.it, al 29 luglio scorso ci sono 200.000 domande di Rem che in questi giorni l'Inps sta processando dopo che già il sussidio rappresentato dal reddito di emergenza è stato concesso ad altri 200.000 nuclei familiari.

Pagamenti reddito di emergenza, quali sono le prossime scadenze?

Aspettando l'eventuale proroga, le prossime scadenze per il reddito di emergenza, per quel che riguarda i pagamenti del sussidio, da parte dell'Inps, sono le seguenti: entro il 15 agosto del 2020 la prima mensilità per le domande accolte a luglio, e la seconda ed ultima mensilità per le domande accolte a giugno 2020. A settembre 2020, sempre entro il giorno 15, la seconda ed ultima mensilità per le domande di reddito di emergenza presentate ed accolte a luglio. L'importo mensile del Rem, in base alla scala di equivalenza, varia da un minimo di 400 euro ad un massimo di 840 euro.