Per la presentazione delle domande di reddito di emergenza si avvicina a grandi passi la chiusura dei termini. Dopo la proroga di un mese, rispetto alla scadenza originaria del 30 giugno, infatti, la presentazione delle domande di Rem si chiuderà tra meno di due settimane, e precisamente in data venerdì 31 luglio del 2020 con la possibilità di inoltrare l'istanza, se in possesso dei requisiti di accesso al sussidio, in proprio dal sito dell'Inps oppure rivolgendosi a Caf e patronati.

Reddito di emergenza, il target dei 2 milioni di persone coinvolte è lontanissimo

Al 30 giugno del 2020, in accordo con quanto è stato reso noto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, citando i dati dell'Osservatorio Inps, le persone beneficiare del reddito di emergenza sono 500.000, ovverosia ben al di sotto dell'obiettivo dei 2 milioni circa.

Domande Rem respinte a raffica, rimbalza 1 istanza su 2

I numeri reali, ad un mese dalla chiusura dei termini di scadenza delle domande di reddito di emergenza, sono nettamente inferiori rispetto a quelli attesi in quanto quasi una domanda di Rem su due è stata respinta.

I requisiti di accesso per il reddito di emergenza, e le cause di esclusione

Per evitare di presentare inutilmente la domanda di Rem, ricordiamo che per l'accesso al sussidio ci sono da rispettare requisiti Isee ed anche su reddito e patrimonio mobiliare ed immobiliare. Inoltre, ci sono pure tante cause di esclusione dal reddito di emergenza se si percepiscono altri sussidi. Per esempio, chi prende il reddito di cittadinanza non può chiedere ed ottenere anche il reddito di emergenza. A tal fine può essere di estrema utilità visionare e consultare la brochure Inps sul reddito di emergenza cliccando qui.