Il reddito di emergenza torna sotto i riflettori proprio nel primo giorno in cui è possibile presentare la domanda per richiedere un'ulteriore mensilità del beneficio economico.

Reddito di emergenza: cos'è e a chi è rivolto

Come è noto il reddito di emergenza è stato introdotto dal decreto Rilancio approvato a maggio ed è stato inizialmente previsto per due mensilità.

Con il decreto agosto è stata introdotta una terza mensilità per il reddito di emergenza, che verrà erogata ai nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 e in possesso dei requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali.

Reddito di emergenza: al via da oggi domanda per terza mensilità

Come spiegato dall'Inps nella circolare n. 102 dell'11-09-2020, la domanda per la nuova mensilità può essere presentata indipendentemente dall’avere già richiesto, ed eventualmente ottenuto, le due mensilità già previste dal decreto Rilancio.

Nella suddetta circolare l'Inps illustra i nuovi aspetti normativi della misura, con particolare riferimento a modi e tempi della richiesta, nonché ai requisiti per l’accesso e ai rapporti con altre prestazioni ed altri redditi.

Come già anticipato prima, il reddito di emergenza può essere richiesto a partire da oggi ed entro il termine perentorio del 15 ottobre 2020.

Reddito di emergenza: a chi spetta e quanto

A chi possiede i requisiti sarà riconosciuto un beneficio compreso tra 400 e 800 euro in base alla composizione del nucleo familiare, fino ad arrivare ad un massimo di 840 euro, in presenza di un nucleo familiare con tre adulti e due minorenni di cui un componente è disabile grave.

La domanda è da presentare esclusivamente on line attraverso il sito internet dell’Inps, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.

In alternativa ci si può rivolgere agli istituti di patronato e ai Caf che abbiano stipulato un'apposita convenzione con l'Inps.

Reddito di emergenza: alcune novità del decreto agosto. I requisiti economici

Rispetto alle due mensilità precedenti del reddito di emergenza, ora cambia il mese di riferimento per il reddito familiare da considerare e che deve essere in ogni caso inferiore all'ammontare del beneficio.

Il mese da considerare è maggio e il richiedente il beneficio dovrà essere in possesso di vari requisiti, a partire da quello della residenza che deve in Italia all'atto della presentazione della domanda.

Quanto ai requisiti economici, il valore del reddito familiare a maggio deve essere più basso della soglia corrispondente all'ammontare del beneficio e quindi non può essere superiore agli 840 euro.

Il valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 deve essere inferiore a 10.000 euro. Tale soglia è elevata di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro, in presenza di ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Il nucleo familiare inoltre deve avere un valore ISEE, attestato dalla DSU valida al momento della presentazione della domanda, inferiore a 15.000 euro.

Reddito di emergenza: l'elenco delle incompatibilità

Dall'Inps arrivano poi precise indicazioni sulle incompatibilità del reddito di emergenza con altre misure e si tratta nel dettaglio di tutte le indennità COVID-19 previste dal Governo con i decreti Cura Italia e Rilancio,  con le prestazioni pensionistiche dirette o indirette, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.

Il reddito di emergenza è anche incompatibile con i redditi da lavoro dipendente, la cui retribuzione lorda sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo.

Infine, non possono accedere al beneficio coloro che già ricevono il reddito e la pensione di cittadinanza.