Con un comunicato degli ultimi giorni, l'INPS ha fatto sapere di aver prorogato il termine per richiedere il reddito di emergenza. I potenziali percettori del reddito, ora, possono usufruire di un periodo di tempo più lungo per presentare domanda. Vediamo insieme le nuove scadenze e come funziona la misura nel suo complesso.

Cos’è il reddito di emergenza INPS

Il Reddito di Emergenza (REM) è una misura di sostegno economico istituita con l’articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il REM è riconosciuto ai nuclei familiari che possiedono determinati requisiti economici previsti dalla legge. Il percettore, quindi, non è un singolo soggetto ma l’intera famiglia

Nuove scadenze rese note dall’INPS

Con una nota pubblicata lo scorso 17 giugno, l’INPS fa sapere di aver prorogato il termine per presentare domanda inizialmente fissato, in via perentoria, per il 3 giugno. Il nuovo termine estende il periodo per richiedere il reddito di emergenza fino al prossimo 31 luglio. La proroga è stabilita dall’articolo 2 del decreto legge 16 giugno 2020, n. 52 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 151 del 16 giugno 2020), in deroga a quanto stabilito dal precedente decreto n. 34/2020, che aveva fissato la scadenza per fine giugno.

Più tempo, quindi, viene dato alle famiglie per capire i requisiti previsti per accedere alla misura e la documentazione necessaria per la richiesta. Vediamo, ora, nel dettaglio come funziona il REM

I requisiti del reddito di emergenza previsti dal decreto rilancio

Il  reddito di emergenza  è  riconosciuto  ai  nuclei  familiari  in   possesso, al momento della domanda, dei seguenti requisiti:  a) residenza in Italia, verificata con riferimento al  componente richiedente il beneficio;  b) un valore del reddito familiare,  nel  mese  di  aprile  2020, inferiore a determinate soglie fissate dalla legge sulla base della composizione familiare;  c) un valore del patrimonio mobiliare familiare  con  riferimento all'anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000,  accresciuta  di euro 5.000 per ogni componente successivo  al  primo  e  fino  ad  un massimo di euro 20.000. Questo massimale è aumentato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), d) un valore dell'ISEE inferiore ad euro 15.000.

Il reddito di emergenza è incompatibile con le famiglie in cui vi sono percettori di altre indennità previste dalla legge a favore dei lavoratori danneggiati dall’emergenza da Covid-19 (ad esempio, bonus per le partite IVA, indennità per i lavoratori stagionali, per i collaboratori iscritti alla Gestione Separata etc.).

Inoltre, non potranno ricevere la misura quei nuclei familiari con soggetti che già usufruiscono di pensioni, all’infuori dell'assegno ordinario di invalidità, o reddito/pensione di cittadinanza. La stessa incompatibilità vale per le retribuzioni superiori rispetto le soglie previste dalla legge. In caso di lavoratori in cassa integrazione (ordinaria o in deroga) o per i quali sia stato richiesto l’intervento del FIS, la verifica del requisito viene effettuata sulla base della retribuzione teorica del lavoratore, desumibile dalle denunce aziendali; tale retribuzione tiene conto delle voci retributive fisse. 

Non hanno diritto alla misura, infine, i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica. Nel caso in cui il nucleo familiare beneficiario abbia tra i suoi componenti uno di questi soggetti, essi non vengono contati nel calcolo delle soglie di reddito necessarie per accedere al REM.

Come presentare domanda all’INPS

Per presentare domanda deve, innanzitutto, essere allegata una Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE, ordinario o corrente, dove sono verificati il valore dell’ISEE e la composizione del nucleo familiare. Nel caso di nuclei con minorenni, è necessario l’ISEE minorenni in luogo di quello ordinario. Non è valida, ai fini della richiesta del beneficio, l’attestazione ISEE riferita al nucleo ristretto. 

La domanda può essere presentata online sul sito INPS, autenticandosi con PIN, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e CIE (Carta di Identità Elettronica), o tramite i servizi offerti dai CAF e dai Patronati.

Una volta verificata la sussistenza di tutti i requisiti di legge, il REM è erogato per due mensilità a decorrere dal mese di presentazione della domanda. Quindi, ad esempio, se la domanda è presentata entro il 31 maggio 2020 saranno erogate le mensilità di maggio e giugno, mentre se è presentata nel corso del mese di giugno 2020 saranno erogate le mensilità di giugno e luglio 2020.

L’importo del reddito di emergenza erogato dall’INPS

L’importo mensile del REM è determinato moltiplicando il valore della scala di equivalenza per 400 euro. Questa operazione è utilizzata pure per individuare la soglia di reddito massima per poter accedere alla misura, superato questo limite reddituale non sarà possibile usufruire della misura d’emergenza. 

Questa scala di equivalenza è pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni; 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE.

Ad esempio, se la famiglia è formata da due adulti il valore sarà 1,4 (1 adulto+0,4 secondo adulto). Per cui, l’importo mensile del reddito sarà pari a 560 euro (400*1,4). Invece, se la famiglia è formata da due adulti e un minore il valore della scala sarà 1,6 (1 adulto+0,4 secondo adulto+0,2 minore) e l’importo del reddito pari a 640 euro (400*1,6). Per un solo adulto l’importo per un mese di reddito sarà di 400 euro in quanto il valore della scala per il primo adulto è 1.

I dubbi sollevati sul reddito di emergenza

Capiamo bene come le cifre del REM siano modeste, oltre che limitate ad una fascia molto bassa di reddito. Anche per questo le richieste da parte delle famiglie italiane nelle prime settimane sono state inferiori a quota 300 mila. Di queste, più di 40 mila domande sono state rifiutate.

Intervistato dal Sole 24 Ore, il docente di Politiche sociali Cristiano Gori, forte sostenitore del reddito di emergenza pur senza l’Isee come condizione, aveva espresso la sua opinione in merito durante il Forum Disuguaglianze Diversità e Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Il professore ha spiegato che sono due i provvedimenti da adottare il prima possibile per far sì che gli aventi diritto al reddito di emergenza facciano richiesta e non perdano l’occasione di ricevere un importante aiuto per i loro risparmi.

“Una campagna informativa istituzionale, innanzitutto. In grado di spiegare con semplicità e in modo diretto a chi è rivolto il reddito di emergenza e come effettuare la domanda. E poi una proroga, un rinvio della data di scadenza entro la quale vanno presentati i documenti. Il 30 giugno, come detto, non è lontano.”