Il reddito di emergenza ha rappresentato fino ad ora un’importante sostegno economico che ha permesso di aiutare migliaia di famiglie italiane durante l’emergenza epidemiologica del Coronavirus. È per questo motivo che il Governo italiano ha puntato anche su un’ulteriore proroga del reddito di emergenza, per far fronte alla crisi economica conseguita da questa nuova ondata di contagi. 

Infatti, in seguito alla pubblicazione del nuovo Dpcm del 25 ottobre in Gazzetta Ufficiale, sono state applicate nuove misure restrittive che impongono la chiusura totale o in alcuni casi anticipata di numerose attività, in quanto considerate maggiormente a rischio di possibili assembramenti. 

Durante il comunicato stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, non ha solo reso noto i provvedimenti decisi dal Governo, ma ha anche dichiarato che già in queste ore i ministri dell’Economia Roberto Gualtieri e dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, stanno lavorando per definire nuovi bonus e una proroga del reddito di emergenza. Questi bonus saranno quindi destinati in maniera particolare a quelle categorie di lavoratori italiani che risentiranno maggiormente della chiusura delle attività. 

Ecco tutti i dettagli relativi alla nuova proroga del reddito di emergenza, i nuovi bonus, e quali saranno i requisiti per poter accedere.

Reddito di emergenza: cosa cambierà con il nuovo decreto 

In conferenza stampa, il premier italiano ha illustrato non solo le misure restrittive disposte con il nuovo Dpcm del 25 ottobre, ma anche alcuni dei nuovi sostegni economici che arriveranno alle categorie di lavoratori in difficoltà. Tra questi spunta in particolare un’ulteriore proroga del reddito di emergenza con una quarta mensilità, che va ad aggiungersi a quelle già erogate in seguito alla pubblicazione dei decreti Cura Italia, Decreto Rilancio e Decreto Agosto. 

Reddito di emergenza: cos’è

Il reddito di emergenza rappresenta uno dei sostegni economici che sono stati approvati in seguito alla pubblicazione del famoso decreto Cura Italia, e successivamente prorogato con Decreto Rilancio e Decreto Agosto

L’obiettivo principale del Governo italiano è stato quello di riuscire a fronteggiare l’emergenza economica provocata dal Coronavirus, sostenendo le famiglie italiane in difficoltà, attraverso anche il reddito di emergenza.

Infatti, come definito all’interno del sito ufficiale dell’INPS, il reddito di emergenza (conosciuto anche come REM, rappresenta una misura di sostegno economico, che è stata istituita a seguito dell’articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, in favore dei nuclei familiari in difficoltà economica a causa dell’emergenza da COVID-19.

Dunque, è opportuno specificare che il beneficio del reddito di emergenza è riconosciuto all’interno nucleo e non al singolo cittadino, solo nei casi in cui tutti i componenti del nucleo familiare posseggono i requisiti socio-economici che sono stati disposti dai commi 2, 3 e 6 dell’articolo 82. 

Come funziona il reddito di emergenza 2020

Il reddito di emergenza è dunque un beneficio economico che è destinato alle famiglie italiane in possesso di determinati requisiti. A partire dal mese di marzo 2020, per far fronte all’emergenza sanitaria da Coronavirus, sono state erogate già tre mensilità del reddito di emergenza. 

È bene sottolineare tuttavia, che il reddito di emergenza non potrà essere compatibile con alcune tipologie di bonus e sostegni economici usufruiti anche solo da uno dei componenti del nucleo familiare. A questo proposito, non potranno ricevere il reddito di emergenza i titolari di una qualsiasi altra indennità prevista per i lavoratori dai decreti-legge n.18 del 17 marzo 2020 e n. 34 del 19 maggio 2020. 

Allo stesso modo, il reddito di emergenza non è compatibile con nessun tipo di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità, del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza

Inoltre secondo quanto previsto dal decreto Cura Italia, non possono richiedere il reddito di emergenza quei nuclei famigliari dove anche soltanto uno dei componenti della famiglia risulta essere titolare di un rapporto di lavoro, la cui retribuzione lorda risulta essere superiore alla soglia massima del reddito familiare. 

I requisiti per accedere al beneficio

Secondo quanto disposto dal Decreto Cura Italia e dai successivi decreti in tema di misure economiche a sostegno dei cittadini italiani maggiormente colpiti dalla crisi, il reddito di emergenza potrà essere richiesto e usufruito dai nuclei familiari che risultano possedere determinati requisiti socio-economici. 

A tal proposito, è opportuno fare riferimento alla Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE, ordinario o corrente; non è quindi considerata valida l’attestazione ISEE che risulta essere legata al nucleo familiare ristretto. 

Il reddito di emergenza potrà essere richiesto dai cittadini che al momento della domanda risultano essere residenti effettivamente sul territorio italiano. Inoltre, è necessario che il valore del reddito familiare sia inferiore ad un importo pari all’ammontare del beneficio stesso; mentre il patrimonio mobiliare familiare dovrà avere un valore non superiore ai 10.000 euro, che potrà essere aumentato di 5.000 euro per ogni componente che compone il nucleo (fino ad una soglia massima di 20.000 euro). 

Per ottenere il reddito di emergenza è necessario che il valore ISEE del nucleo familiare non superi la cifra di 15.000 euro

Quali sono gli importi del reddito di emergenza

L’importo di ciascuna mensilità del reddito di emergenza varia a seconda del valore della scala di equivalenza che caratterizza l’ISEE di ciascun nucleo familiare, il quale valore dovrà poi essere moltiplicato per 400. 

È opportuno precisare che il valore della scala di equivalenza equivale ad 1 per il primo componente del nucleo, mentre aumenterà di volta in volta di 0,4 per ciascun componente con un’età maggiore ai diciotto anni, e di 0,2 nei casi in cui vi sono componenti di età minore ai diciotto. 

Secondo quanto preciso dal Decreto Cura Italia, il valore della scala di equivalenza non potrà superare la cifra di 2, tranne nelle situazioni dove all’interno del nucleo familiare è presente un componente che ha una condizione di disabilità grave o non autosufficiente. Solo in questi casi, il valore della scala di equivalenza utilizzato per calcolare l’importo del reddito di emergenza potrà arrivare a 2,1.

Indipendentemente dal valore della scala di equivalenza, l’importo che caratterizzerà il reddito di emergenza non supererà quello di 800 euro per ciascuna mensilità. Soltanto nelle situazioni in cui all’interno del nucleo familiare è presente una persona con disabilità grave o non autosufficiente, l’importo arriva a 840 euro. 

Come effettuare la domanda 

La domanda per poter richiedere la quarta mensilità del reddito di emergenza potrà essere presentata direttamente all’INPS attraverso il portale online, accedendo al sito www.inps.it attraverso le proprie credenziali SPID o facendo riferimento ai servizi offerti dai CAF e dai Patronati.

Per il momento ancora non si conoscono i termini ultimi per effettuare la domanda, in quanto occorrerà aspettare l’entrata in vigore del nuovo decreto-legge che prenderà il nome di Decreto Ristoro.