Reddito di emergenza pagamenti di giugno, Isee 2020 è decisivo

Presentare domanda di reddito di emergenza senza Isee 2020, sarà respinta. Isee aggiornato dal sito Inps, Caf e patronati, ecco come fare. Dsu valida può servire pure per accedere al reddito di cittadinanza, se in possesso dei requisiti, dopo aver preso le due mensilità del Rem da un minimo di 400 euro ad un massimo di 840 euro mensili.

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L'Isee 2020 aggiornato è decisivo per accedere a sussidi come il reddito di cittadinanza, ed al riguardo non fa eccezione il reddito di emergenza anche se i legittimi beneficiari lo percepiranno solo per una durata pari a due mesi, e per un importo mensile che varia da un minimo di 400 euro ad un massimo di 840 euro.

Presentare domanda di reddito di emergenza senza Isee 2020, sarà respinta

In pratica presentare domanda di reddito di emergenza senza Isee 2020 è inutile in quanto l'istanza sarà respinta. Pure l'Inps nei giorni scorsi, nell'annunciare il pagamento della prima delle due mensilità del reddito di emergenza, per le istanze presentate ed accolte a maggio, ha reso noto d'aver acquisito migliaia di domande senza Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) valida.

Isee aggiornato dal sito Inps, Caf e patronati

Pure il sito notizieora.it riporta e conferma che, per accedere al reddito di emergenza, è necessario l'Isee 2020 ottenibile solo compilando e trasmettendo quest'anno all'Inps la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). 

In particolare l'Isee aggiornato, oltre che dal sito Internet dell'Inps, si può richiedere pure avvalendosi, sul territorio, dei servizi offerti dai patronati e dai Centri di assistenza fiscale (Caf).

Dsu valida può servire pure per accedere al reddito di cittadinanza

In questo modo, tra l'altro, grazie all'Isee aggiornato, che avrà validità fino al 31 dicembre del 2020, dopo aver percepito le due mensilità del reddito di emergenza si potrà valutare, se in possesso dei requisiti, se presentare la domanda per altri sussidi come il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza fino ad un massimo, a titolo di integrazione dell'assegno Inps, pari a 780 euro mensili.