Il solito Renzi, scaltro come sempre, anche stavolta è riuscito a salvare il Governo, un Governo al quale si tiene aggrappato come un bradipo al suo albero.

Certo alla fine i suoi tre voti non sono stati determinanti, ma in ogni caso il comportamento di Italia Viva ha condizionato l’esito di questa votazione.

E così Renzi ha salvato Conte, perché è chiaro che l’attuale Presidente del Consiglio sarebbe stato chiamato in causa in un eventuale procedimento nei confronti del suo ex Ministro degli Interni Matteo Salvini.

Ed allora la cosa è semplice da capire, se fossimo andati ad un processo, qualunque fosse stato l’esito, a guadagnarne sarebbe stata solo la Lega. 

Intanto occorre premettere che per il popolo italiano Salvini è assolutamente innocente, se c’è una cosa che accumuna la stragrande maggioranza degli italiani è l’assoluta contrarietà alla politica di apertura totale delle nostre frontiere ed all’arrivo indiscriminato di migranti clandestini.

Quindi vediamo cosa sarebbe accaduto a seconda dell’esito del processo.

Salvini assolto? Il leader della Lega diventava un martire avendo dovuto subire un processo ingiusto, la Lega tornava così ad una percentuale fra il 35 ed il 40%.

Salvini condannato, avrebbe dovuto subire una condanna anche il Premier Giuseppe Conte, perlomeno per aver concorso al reato come persona a conoscenza dei fatti.

Ed ovviamente una eventuale condanna anche per il Premier Conte avrebbe posto fine all’attuale Governo.

Insomma qualunque fosse stato l’esito del processo ad uscirne vincitore sarebbe stato senza dubbio Matteo Salvini e la Lega. 

Renzi lo aveva capito perfettamente ed allora ha tirato fuori dal cilindro l’astensione. I tre rappresentanti di Italia Viva non si sono presentati alla votazione con una scusa banale e puerile, certo la scusa per non presentarsi al voto non era importante, ma potevano scegliere qualcosa di meno ridicolo. 

Sapete perché ufficialmente Italia Viva non ha partecipato al voto?

Perché, queste le parole del capogruppo del partito di Renzi: “Non c'è stata a nostro parere un'istruttoria seria, così come avevamo richiesto” 

Eh, sapete loro sono persone serie, vogliono che le cose siano fatte in maniera seria, altrimenti non ci stanno. Vabbé, dai facciamoci una risata e chiudiamola qui.

Il Governo Conte Bis è salvo e può andare avanti a fare i suoi disastri.

Nel frattempo con la sanatoria della Bellanova sulle nostre coste continuano ad aumentare gli sbarchi di immigrati clandestini, dai dati del Viminale, ossia del Ministero degli Interni guidato dalla Ministra Lamorgese, dall’inizio dell’anno sono sbarcate sulle nostre coste 4.777 persone, l’anno scorso con Salvini Ministro erano state nello stesso periodo solo 1.490 quindi quest’anno abbiamo un bel +220%.

Che volete farci, allarghiamo le braccia.

Ma oggi abbiamo anche altre due notizie molto interessanti che arrivano dall’estero, dagli Stati Uniti per la precisione, notizie sulle quali senza dubbio dovremo tornare anche nei prossimi giorni.

La prima è un articolo apparso sul Washington Post, giornale che tutti conoscete, non si tratta di un tabloid che le spara grosse, non è neppure un giornale che simpatizza con il Presidente Trump, potremmo dire che è di area liberal-democratica.

Ebbene sul Washington Post è uscito un articolo che preconizza una possibile uscita dell’Italia dall’Unione europea. In pratica il nostro Paese e la Grecia entro alcuni mesi potrebbero avere la necessità di interventi massicci per poter rimanere all’interno dell’eurozona.

Ma se per la piccola Grecia si tratterebbe di importi ancora sostenibili, tutt’altra storia riguarderebbe l’Italia. 

Tanto per darvi un’idea, come sapete tutti, oggi si parla di Recovery Fund e la cifra più o meno annunciata che potrebbe andare al nostro Paese è di 100 miliardi. 

Ripeto che noi saremmo chiamati come minimo poi a restituire perlomeno 90 di questi 100 miliardi, poi sarebbero anche devoluti con una serie di condizionalità, di tutto ciò vi ho già ampiamente parlato e non mancherà occasione di parlarne anche in futuro, ma lasciamo perdere tutto questo e supponiamo per assurdo che invece l’Europa ci voglia davvero regalare 100 miliardi …

… ebbene sapete per il Washington Post e per la maggior parte degli analisti quanto servirebbe per il salvataggio dell’Italia dopo lo tsunami economico che ci colpirà a causa del corona virus?

Mille miliardi di euro. Dieci volte tanto!!!

Una cifra che l’Europa non sarebbe in grado di mettere sul tavolo, o meglio, una cifra che potrebbe mettere sul tavolo solo la Bce, visto che è la Bce ad emettere moneta.

Ma a questo punto la Corte Costituzionale tedesca è stata chiara, non accetterebbe mai l’emissione di un tale importo per salvare uno Stato membro dell’Unione europea.

Di conseguenza … insomma non resta altra opzione … Italia fuori dall’euro e probabilmente anche dall’Unione europea.

Naturalmente l’Italia fuori dall’euro significa anche dissoluzione della moneta unica perché con l’Italia fuori, non ce la farebbero a rimanere dentro l’euro sicuramente la Grecia, ma anche la Spagna, il Portogallo e con ogni probabilità anche la Francia.

Quindi eventualmente l’euro potrebbe rimanere solo come moneta dei cosiddetti Stati del Nord.

Naturalmente mi riprometto di tornare su questo articolo del Washington Post anche nei prossimi giorni.

L’altra notizia di giornata che vi anticipavo in arrivo dagli Stati Uniti potrebbe essere, anzi è certamente collegata a quanto appena detto, anche se apparentemente è in antitesi.

Ebbene le Borse, ma soprattutto quella americana, continuano a salire in maniera impressionante. Anche oggi, in questo momento il Dow Jones sta guadagnando ancora quasi il 3% di media. 

Goldman Sachs guadagna il 7%, JP Morgan più del 6% 

E non parliamo del Nasdaq, l’indice dei titoli tecnologici della Borsa americana è arrivato a toccare i 9.500 punti quindi in prossimità del massimo storico, e tutti stiamo parlando della più grande recessione dal 1929, anzi stiamo parlando di una depressione ben peggiore rispetto al ’29.

Si parla infatti che il Pil dei vari Stati europei subiranno nel 2020 un calo mai visto, nemmeno durante la guerra, le previsioni sono infatti per un -8% per la Germania, -10% la Francia, -15% la Spagna e -18% l’Italia, insomma dati terrificanti.

Quindi non si riesce davvero a capire quest’euforia a Wall Street.

Ed in mezzo a questo tsunami noi chi abbiamo al Governo? Dei totali incompetenti, degli incapaci, persone il cui unico scopo è tirare avanti per continuare a pagare il proprio mutuo.

Questo sarebbe invece proprio il momento di pensare al cosiddetto Piano B. ossia a cosa fare qualora implodesse la zona euro.

Ed invece continuo a sentire il suono dei violini del Titanic.