Denise Simon, Managing Director, Portfolio Manager del team Emerging Markets Debt di Lazard Asset Management, spiega che la performance degli asset dei mercati emergenti è fortemente influenzata dal contesto economico globale. Le condizioni finanziarie a livello mondiale, la politica monetaria, le dinamiche commerciali, le oscillazioni del prezzo delle materie prime, i rischi geopolitici, ma soprattutto la crescita globale esercitano un’influenza significativa sul debito dei mercati emergenti. Nel mondo sviluppato, gli indicatori della crescita globale stanno perdendo slancio ormai da diversi trimestri. La crescita in Europa è quasi azzerata e quella degli Stati Uniti si attesta al di sotto del trend, nonostante la solidità dei consumi. In particolare, le dinamiche di crescita di fine ciclo sono state influenzate dall’incertezza derivante dalla controversia commerciale tra Cina e Stati Uniti e da altri fattori di rischio globali. Ciononostante, l’inflazione positiva e le solide misure di supporto alla liquidità intraprese dalle banche centrali hanno creato un contesto favorevole per gli asset obbligazionari, compreso il debito dei mercati emergenti che, dall’inizio del 2019, ha generato rendimenti a doppia cifra.

Chi investe nel debito dei mercati emergenti deve tuttavia chiedersi se questa classe di attivi può continuare a generare solidi rendimenti ponderati per il rischio, in un contesto in cui la crescita nel mondo sviluppato continua a muoversi in una traiettoria discendente.

Alla luce del contesto globale attuale e della solida performance registrata di recente dal debito dei mercati emergenti, Denise Simon ritiene sia importante ridimensionare le aspettative di rendimento futuro. Ad ogni modo, i segmenti dell’asset class maggiormente correlati con i tassi di interesse dei mercati sviluppati dovrebbero continuare a offrire rendimenti ponderati per il rischio interessanti, sia su base assoluta che in rapporto ad altre alternative a reddito fisso. Questo è uno dei motivi per cui, nel contesto attuale, riteniamo che il debito dei mercati emergenti sia destinato a generare rendimenti compresi tra il 4% e il 6%, trainati dal carry elevato sull’asset class.