Il mercato immobiliare retail globale si appresta ad affrontare importanti sfide legate al continuo avvicendarsi di mutamenti profondi nelle abitudini dei consumatori. Capillare diffusione della tecnologia, incremento dei flussi turistici, aumento della popolazione urbana e internazionalizzazione degli stili di vita mettono in discussione i modelli tradizionali facendo emergere nuove dinamiche in costante evoluzione.

Il 2019 si è chiuso con una decrescita dei volumi di investimento retail su scala globale, dovuta a una maggiore cautela da parte degli investitori nei confronti di questa asset class. L’incessante diffusione dell’e-commerce è in questo momento l’elemento più destabilizzante per il mercato.

Tuttavia, a uno sguardo più attento, sono diversi gli elementi che giocano a favore del negozio fisico, anche in questa fase di rottura con il passato. In primo luogo, i consumi continuano ad aumentare in tutte le principali economie avanzate. Nonostante il commercio on-line rappresenti una fetta sempre più ampia delle vendite al dettaglio, le vendite negli store fisici non sono state interessate da un trend recessivo.

In secondo luogo, il negozio on-line non ha ancora sostituito il negozio fisico nel suo ruolo di promozione di brand, incoraggiamento all’acquisto e offerta di un’esperienza più ampia del semplice scambio di beni e servizi.

In ultimo, stanno emergendo alcuni dubbi circa la futura sostenibilità dei sistemi improntati su consegna e resi gratuiti, rendendo preferibile per alcuni retailer il ricorso ad altre formule che riportano al centro dell’attenzione lo spazio fisico indipendentemente dal fatto che la transazione si sia svolta on-line o off-line.