Era il giorno di Conte alla Camera che doveva riferire sul Mes, come chiesto dalla Lega, ebbene il nostro Premier ha fatto un discorso molto lungo di circa un’ora durante il quale si è praticamente arrampicato sugli specchi per cercare di difendersi dalle accuse che gli piovono un po’ da tutte le parti.

Inizialmente il Premier era evidentemente agitato, lo si capiva dal tono di voce, sembrava avesse un groppo in gola, ma soprattutto dall’insistenza maniacale nel toccare il microfono, lampante simbolo di nervosismo, col passare dei minuti, tuttavia l’emozione per il Premier scemava.

Detto quindi che in questo lungo discorso Conte non diceva nulla di interessante e faceva a mio avviso un errore di comunicazione citando, naturalmente in maniera negativa Salvini e la Meloni, 

ciò che mi preme oggi è sottolineare quello che a mio avviso è stato un intervento semplicemente magistrale, quello del capogruppo alla Camera per la Lega Riccardo Molinari.

Forse il suo intervento ha assunto anche una maggior rilevanza perché è avvenuto dopo quello di un esponente del M5S, un certo Francesco Silvestri, un ragazzotto che forse si stava chiedendo anche lui che ci facesse lì e di cosa stava parlando. Ma lasciamo perdere e concentriamoci, invece, sull’intervento che come ho già detto ritengo magistrale di Riccardo Molinari.

Ebbene Molinari dopo aver sottolineato che non solo la Lega, ma anche eminenti personaggi, certamente non antieuropeisti, hanno espresso perplessità sulla riforma del MES, citando ad esempio il Governatore della Banca d’Italia Vincenzo Visco, ha ricordato che nella ormai nota seduta parlamentare del 19 Giugno scorso, non solo lui, ma anche il collega D’Uva del Movimento 5 Stelle e perfino alcuni colleghi del PD, cito io la deputata Lia Quartapelle, avevano denunciato i pericoli della riforma del MES.