A dispetto dei timori per l'impatto della guerra commerciale scatenata da Donald Trump contro la Cina, il 2018 si conferma un altro anno di robusta espansione della ricchezza globale guidata proprio dalle due superpotenze economiche. 

Credit Suisse: la ricchezza globale cresce ancora

Lo rivela il Global Wealth Report di Credit Suisse, che nella sua ultima edizione stima in 14 mila miliardi di dollari l'aumento negli ultimi 12 mesi della ricchezza aggregata globale, salita ora a quota 317 mila miliardi.

Un tasso di crescita del 4,6% che rappresenta un leggero rallentamento rispetto allo scorso anno, ma è stato comunque superiore alla media degli ultimi 10 anni - quelli seguiti alla grande crisi finanziaria del 2008 - e sufficiente inoltre a lasciarsi dietro il ritmo di espansione della popolazione mondiale: la ricchezza media per adulto è salita così a livello globale del 3,2% a 63 100 dollari, il record di sempre.

Corrono gli USA

Nel rapporto, pubblicato oggi, la banca svizzera segnala che una delle principali conferme emerse dalle rilevazioni di quest'anno è "l'incantesimo ininterrotto" che vede gonfiarsi senza soluzione di continuità dal 2008 la ricchezza degli Stati Uniti, anche quest'anno principale motore alla crescita dei patrimoni globali con un contributo di 6 mila miliardi: il Paese di Donald Trump, dove la ricchezza totale ammonta ora a 98 mila miliardi e cresce ancora il numero dei milionari (oltre 17 milioni), ha pesato per il 40% di tutti gli incrementi patrimoniali dal 2008 e per il 58% dal 2013.

La Cina sorpassa il Giappone 

La novità più rilevante viene invece dall'Asia, dove il 2018 si rivela l'anno del grande sorpasso della Cina ai danni del Giappone sul secondo gradino della classifica mondiale della ricchezza.