A dieci anni dal crollo di Lehman Brothers, i grandi nomi dell'élite finanziaria globale si riuniranno da domani a Davos per la consueta riunione annuale del World Economic Forum con tanti dubbi sulle prospettive dell'economia mondiale. Ma anche con una certezza: quella di essere stati tra i pochi, se non gli unici ad aver gonfiato il portafogli nella stagione seguita all'ultima recessione finanziaria.

Bloomberg: ricchi sempre più ricchi

E' quanto emerge da alcune statistiche pubblicate nel fine settimana da Bloomberg, che ha mostrato come molti dei miliardari presenti al vertice abbiano aumentato i loro patrimoni dal 2009 ad oggi in maniera sostanziale, e in qualche caso a dismisura rispetto alle variazioni di ricchezza registrate dalla parte più povera della popolazione del pianeta. 



Come sono cambiate le fortune dei Paperoni globali

Nella lista, che include alcune figure di spicco dell'imprenditoria e dell'industria finanziaria, dal tycoon dei media Rupert Murdoch (+475%, da 3 a oltre 18 miliardi) a Stephen Schwarzman, creatore del fondo Blackstone (+486%, da 2 a 12 miliardi di dollari), al Ceo di JPMorgan Jamie Dimon (+275%, da 0,4 a 1,5 miliardi), i casi più eclatanti sono quelli dei grandi patrimoni legati ai nuovi imperi tecnologici, come quello del fondatore di Saleforce, Mark Benioff (+825% a 6,26 miliardi) e di Mark Zuckerberg: la fortuna del fondatore di Facebook è cresciuta infatti da 3 a 58 miliardi, con un incremento percentuale a quattro crifre (+1850%). Unica eccezione del gruppo: George Soros, le cui sostanze appaiono in declino (da 18 a 7 miliardi), ma solo perché il finanziere-filantropo ha nel frattempo trasferito ben 18 miliardi alla sua rete di fondazioni benefiche Open Society.