Riflessioni sull’Europa che verrà

Ingurgitato l’amaro calice, archiviato l’esito del Consiglio europeo, cerchiamo ora di guardare avanti, ora sappiamo che l’Europa non ne vuol sapere, e questa non è una novità, Germania, Olanda, Austria hanno solo ribadito ciò che dicono da decenni.

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Ingurgitato l’amaro calice, archiviato l’esito del Consiglio europeo, cerchiamo ora di guardare avanti, ora sappiamo che l’Europa non ne vuol sapere, e questa non è una novità, Germania, Olanda, Austria hanno solo ribadito ciò che dicono da decenni.

Il problema, tuttavia, è che a sentir le dichiarazioni ufficiali del Governo, non l’hanno ancora capito. Certo fanno finta di non capire, se non l’avessero ancora capito davvero saremmo in presenza di persone per le quali si renderebbe necessario richiedere un tutore o perlomeno un amministratore di sostegno.

Quindi gli attuali nostri governanti ci vengono a raccontare che l’Europa ci aiuta, evidente fake news. Tuttavia, attenzione, io non me la prendo con gli altri Stati europei, è vero che non solo i francesi ed i tedeschi sono entrati in Europa da francesi e tedeschi, ma anche gli ungheresi ed i polacchi sono entrati in Europa da ungheresi e da polacchi e siamo solo noi ad essere entrati in Europa da … europei.

Questo è avvenuto perché purtroppo l’Italia è l’unico Paese al mondo che può avere una massima come “Francia o Spagna purché se magna”, quindi quando ci hanno raccontato la favoletta dell’Europa buona e generosa e dalla quale avevamo solo da guadagnare ci abbiamo pure creduto.

Cappuccetto rosso

Al nostro confronto Cappuccetto Rosso era una scafata!

Oggi però dovremmo aprire gli occhi e guardare in faccia la situazione, e ciò che ci appare è questo:

Se vogliamo prestiti dall’Europa dobbiamo dare ampie garanzie, io non mi stupirei che ci chiedessero in garanzia il nostro oro, di fatto nessuno si fida più di noi. Ma allora dovremmo chiederci … ma siamo davvero così conciati male?

La risposta è no! O meglio, negli ultimi vent’anni non siamo mai stati così conciati male, ma se ci guardiamo in giro non è che gli altri stiano molto meglio di noi.

Perché vedete, noi facciamo sempre il confronto con la Germania, ed effettivamente lì siamo perdenti oggi più di ieri. Ma se ci raffrontiamo ad esempio con la Francia o con la Spagna qui non ho dubbi, siamo messi meglio noi!

Chi mi segue da più tempo sa che sono sempre stato molto critico nei confronti della Francia, in Francia sono scoppiati tumulti, e non sono ancora finiti, e i francesi non hanno ancora cominciato a fare austerità. Quando Macron ha cercato di far passare qualche misura impopolare si è trovato subito a dover fare marcia indietro, ricorderete senz’altro che i gilet gialli sono nati in seguito all’annuncio di accise sui carburanti, decisione che Macron ha dovuto ritirare vista la rivolta popolare, rivolta che però non si è placata anche dopo la marcia indietro del Presidente francese.

E si contano sulla punta delle dita di una mano le volte che negli ultimi trent’anni la Francia ha chiuso il proprio bilancio con un avanzo primario.

Quello che io, devo dire la verità, non mi spiego, è come faccia la Francia ad avere uno spread così basso, non dico che non vorrei un OAT, ossia titolo dello Stato francese a lungo termine, nemmeno se me lo regalassero, ma solo in quel caso, ossia solo se me lo regalano perché personalmente non lo comprerei mai!!!

L’unica cosa che ha la Francia è una potenza militare, per il resto … e la sua capitale è l’emblema di questo decadimento, Parigi è una città che ha più topi che abitanti, anzi penso che ci siano 10 topi per ogni abitante.

Diversa, sotto certi punti di vista la Spagna che non è una nobile decaduta, la Spagna è una nazione che ha avuto un improvviso boom economico negli anni ’90 ed ha pensato di poter vivere con i soldi degli altri, ossia di turismo.

Anche questo aspetto io l’ho trattato in altri video. 

Di turismo può vivere il Principato di Monaco o San Marino, ma non può vivere uno Stato di 50/60 milioni di persone. Quell’errore lo hanno pagato e continueranno a pagarlo caro. La bolla immobiliare aveva fatto precipitare il sistema bancario spagnolo ad un passo dal default, hanno dovuto richiedere l’intervento del MES.

Per non parlare della situazione politica, ci battono anche come durata (in negativo si intende) dei vari Governi.

Ma non basta, perché adesso vi parlo anche di un altro Stato che non è messo proprio bene e che probabilmente vi stupirà.

Sapete qual è la Borsa europea che dall’inizio della crisi ha perso più di tutte? La Borsa di Vienna, la Borsa austriaca. Stupiti?

Ha perso il 34% ed era arrivata a perdere il 48% nel momento peggiore, per la precisione il 18 marzo. Ebbene non dovreste stupirvi perché l’Austria è un altro Stato la cui economia è molto dipendente dal settore turistico e senza i soldi dei tedeschi, degli svizzeri e degli italiani, l’Austria boccheggia.

L’’Austria vive di luce riflessa dalla Germania, parla la stessa lingua, ma poi finisce lì, economicamente è un microbo. 

Ed allora capite che sentire il suo Premier, Sebastian Kurz,  un ragazzino di 33 anni che non sa distinguere la destra dalla sinistra dire, al termine del Consiglio europeo di ieri che: riporto testualmente “deve essere chiaro che i fondi per la ricostruzione dovranno essere successivamente rimborsati dai paesi destinatari e che l'Austria non si assumerà i debiti degli altri Stati membri dell'Ue.”

Ma chi vuole i tuoi soldi? Ma se hai le pezze al culo, ma che vuoi?

Ecco vedete io veramente mi infervoro, ma perché i nostri governanti se ne stanno zitti, perché si fanno umiliare anche da queste nullità.

Ma scusate, ma voi conoscete una … dico una azienda austriaca? Dico … la conoscete? E questo si permette di dire a noi che l’Austria non si assumerà i debiti degli altri Stati membri dell'Ue???

Ma chi sei? Devi sciacquarti la bocca con il colluttorio prima di parlare dell’Italia! Idiota! 

Dai, arriviamo alla conclusione del video parlando invece della Germania.

Penso che già tutti voi sappiate della importante sentenza che emetterà il prossimo 5 maggio la Corte Costituzionale tedesca, comunque ne riparleremo, ma indipendentemente da quello è chiaro che la posizione della Germania in Europa comincia a diventare scomoda.

Adesso, perché c’è la storia del Corona virus, come in tutto il resto del mondo, a beneficiarne sono i partiti di Governo, per cui la Merkel tira un sospiro di sollievo, ma appena finirà questa storia i malumori riprenderanno anche lì, ma soprattutto non potrà far beneficiare ancora a lungo i propri cittadini con i vantaggi che la sua economia innegabilmente gode dalla situazione di dominio che occupa in Europa.

Se prima erano solo gli italiani che venivano penalizzati dall’arroganza tedesca ora i malumori come abbiamo visto si stanno estendendo e la Germania chi ha in Europa dalla propria parte? L’Olanda?, L’Austria? La Finlandia? Paesi che non contano nulla.

Quindi il prossimo Cancelliere, le elezioni in Germania si terranno il prossimo anno, sarà preso fra due fuochi, tirato da una parte dall’interno e dall’altra in Europa, a quel punto potrebbe succedere qualsiasi cosa. 

Ritenendo che l’Europa non possa essere spremuta ulteriormente potrebbe anche esser proprio la Germania a dire addio all’Europa ed allora … liberi tutti!