E' tempo di chiedere un bel rimborso adesso! Sì, sto parlando seriamente. E' tempo di farsi avanti e chiedere un bel rimborso per il viaggio saltato, per la prenotazione in albergo annullata per il coronavirus. Senza dubbio l'emergenza Covid-19 sta sconbussolando la vita di tutte le persone: chi aveva prenotato una bella vacanze per il periodo pasquale, chi aveva prenotato una stanza in un agriturismo, chi pensava di pranzare in un bel ristorante. Ma anche chi pensava di andare in teatro. Tutto annullato. Peccato che in molte occasioni sia stato necessario dare un bel anticipo per prenotare la vacanza. Adesso abbiamo perso tutto?

Cosa possiamo aspettarci? Ci arriverà un rimborso totale e completo dei biglietti comprati? Ci saranno dati dei pacchetti sostitutivi? Ci arriverà un voucher? Sono delle belle domande, anche perché in un momento in cui ci girano in tasca pochi soldi, perché non si sta lavorando, ricevere il rimborso di un viaggio già pagato, potrebbe far molto comodo.

Rimborsi: come ci dobbiamo muovere?

Sicuramente il coronavirus ha modificato e scombussolato un po' tutti. E' un'emergenza sanitaria senza precedenti, e ha colto di sopresa gli stessi organizzatori di viaggi. Ma non solo. Ha decretato la chiusura anticipata della stagione teatrale, di quella cinematografica, e di tutte quelle attività sociali che costituivano l'ossatura portante della nostra socialità.

Astoi, che altro non è che l’associazione dei tour operator di Confindustria, avrebbe stabilito, ad esempio, che mentre c'è l'emergenza Coronavirus, debba essere lo stesso tour operator a decidere la formula di ristoro e che in linea di massima prevalga il voucher.

Rimborsi: le procedure da seguire

Ovviamente, la crisi si sta prolungando nel tempo. Le richieste di rimborso, di voucher o di quant'altro si fanno sempre più numerose. Diventa quindi difficile riuscire a mettersi in contatto con i servizi clienti, non solo dei tour operator, ma anche delle compagnie aeree. Chiedere non solo il rimborso, ma il cambio dei voli cancellati è, obiettivamente, impossibile.

Per dare una calmierata a questo tipo di problemi, il Governo è intervenuto direttamente sul tema dei rimborsi. Nel famoso Decreto Cura Italia è introdotta la possibilità di richiedere il rimborso anche per i biglietti acquistati per spettacoli, concerti, eventi culturali o sportivi e degli alberghi prenotati senza un pacchetto turistico. Puché siano stati annullati a causa del Coronavirus.

Quando fare la richiesta di rimborso?

Il rimborso deve essere effettuato entro 30 giorni dalla fine del divieto (nel momento in cui sto scrivento è previsto per il 13 aprile 2020). La richiesta deve essere effettuata tramite Pec. In questo modo si dimostra la data in cui la richiesta è stata effettuata. 

I rimborsi sono previsiti per i viaggi in aereo, bus, traghetto o treno acquistati da:

  • persone residenti o domiciliate in Italia;
  • persone che hanno prenotato soggiorni o viaggi per turismo;
  • persone che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici, manifestazioni o eventi pubblici e privati, anche culturali, ludici, sportivi e religiosi sul territorio nazionale annullati a causa dell'emergenza sanitaria;
  • persone che hanno acquistato un biglietto con destinazioni estere dove sia stato impedito o vietato lo sbarco, l'approdo o l'arrivo in seguito alla situazione emergenziale Covid-19.

Il comma 3 dell’articolo 88 del decreto legge “Cura Italia” spiega che è anche possibile richiedere il rimborso per il biglietto del teatro o di un altro evento culturale cancellato a causa del coronavirus. Il decreto prevede la possibilità di ottenere un voucher con validità di un anno dello stesso valore del biglietto precedentemente acquistato.